Bambini a Betlemme

Aggiornato al 27 Gennaio 2024 – Vedi anche il post: Senza … memoria.

Intorno a Betlemme tutto è bloccato per il coprifuoco e all’esterno del Caritas Baby Hospital si respira la grande paura in cui sono sprofondati Palestinesi e Israeliani a partire dal 7 Ottobre scorso. Al suo interno l’ospedale prosegue l’attività in un’apparenza di normalità, accogliendo con il sorriso i bambini ammalati e i loro familiari.

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Aggiornato al 31 Dicembre 2023 – Vedi anche il post: In attesa di pace vera

Ognuno di noi può essere una goccia!

Ognuno di noi può essere una goccia! 

Grazie ai soci e sostenitori di ITA KWE verso ogni progetto, in particolare ora per i bambini in cura al Caritas Baby Hospital di Betlemme. Di seguito il ringraziamento ricevuto per quanto inviato da ITA KWE Flavio Quell’Oller: € 5.000,00 in data 17 Dicembre 2023.

Purtroppo non sarà un anno buono per tutti .. ma almeno una speranza di qualcosa di buono per chi non ha nessuna colpa per ciò che ha causato questa assurda crudelissima guerra.

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Per essere d’aiuto ai bambini di Betlemme – pagina aperta il 20 Novembre 2023Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il tema di oggi è legato alla pace, mai così universalmente a rischio dal termine dei conflitti mondiali dello scorso secolo. Sono decine quelli sempre attivi, ma misteriosamente “dimenticati”, sparsi dovunque, più le guerre devastanti tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina. Milioni di morti che non hanno nessuna colpa se non quella, che non dipende da loro, di essere nati .. nei posti sbagliati.

Le notizie da Gaza sono sempre più preoccupanti di ora in ora e la pace è ancora molto lontana. Proprio per questo va fatto ogni sforzo per rendere meno sofferente possibile la vita di ogni persona che abita in quei territori, in particolare dei piccoli innocenti vittime silenziose di stragi senza tempo e senza pietà. A seguito della tragica situazione dopo il terribile attentato terroristico di Hamas del 7 Ottobre e le devastanti conseguenze date dalla risposta armata israeliana, anche ITA KWE Flavio Quell’Oller si mobilita per essere d’aiuto in particolare ai bambini e alle loro famiglie.

Come anticipato nell’articolo del 27 Ottobre scorso, grazie alla socia e consigliere Erica Colombo, che da diversi anni collabora con l’Associazione Aiuto ai bambini di Betlemme, anche in questa emergenza ITA KWE può essere in prima linea. Inviati in data 17 Novembre € 5.000,00 a sostegno della struttura sanitaria Caritas Baby Hospital che oltre cinquant’anni garantisce le cure mediche pediatriche sul territorio della Cisgiordania.

Da circa un paio di anni il Caritas Baby Hospital stava lavorando alla realizzazione di un reparto di Chirurgia pediatrica, progetto rimasto in sospeso per far fronte all’emergenza in atto. La tensione intorno al territorio di Betlemme non ferma l’attività ospedaliera e tutti i servizi sono garantiti, malgrado le enormi difficoltà di reperimento carburante, materiale sanitario, presenza limitata del personale. Il coprifuoco di Israele impone regole di non spostamento tra i comuni di residenza e la paura per il pericolo delle rappresaglie armate è tanta.

In attesa di rivedere volti sorridenti e bambini sereni a Betlemme (e non solo), continuiamo a sperare nel buon senso di chi può fermare questa carneficina. Alla violenza segue solo altra violenza; alla distruzione solo altra distruzione, ma la solidarietà e l’amore possono realmente fare piccoli grandi miracoli di bontà.

Per chi vuole unirsi a noi anche in questo progetto:

BPER Banca

C/C  047097108  intestato a ASSOCIAZIONE ITA KWE FLAVIO QUELL’OLLER O.D.V. cod. IBAN: IT07C0538701424000047097108 – Cod.  BIC (swift): BPM0IT22XXX – Ag. 24 – 16164 Genova   

Banco POSTA 

C/C n. 001007863408 – Ufficio PonteX – ASSOCIAZIONE ITA KWE FLAVIO QUELL’OLLER – COD. IBAN: IT14E0760101400001007863408   –    Cod. Bic/Swift: BPPIITRRXXX 

Le offerte tramite c/c banca o banco posta o con assegno bancario, sono detraibili fiscalmente indipendentemente dall’emissione di una ricevuta da parte nostra. Fa fede il documento identificativo dell’operazione, CHE DEVE ESSERE CONSERVATO E UTILIZZATO PER I REDDITI RELATIVI ALL’ANNO DELLA DONAZIONE. 

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