Ucraina – emergenza guerra

Aggiornato al 3 Luglio 2022

Segnalato solo oggi sull’Homepage l’ennesimo carico preparato per la spedizione in Ucraina tramite i mezzi della Caritas Diocesana. Dopo 131 giorni sotto il fuoco tra Russia e Ucraina, c’è una speranza di pace? Forse si, partendo dai nostri cuori. Al termine del video subito sotto, la bimba che sembra un angelo prega il “Padre nostro” per tutti … con l’augurio che presto torni la pace!

Aggiornato al 13 Maggio 2022

Consegnato l’ultimo carico di materiali raccolti tramite la catena solidale delle attività commerciali sul territorio di Pontedecimo. In partenza da Genova non più tir, ma ben cinque ambulanze “salpate” dal punto di ritrovo al mercato ortofrutticolo. Tra il loro carico anche i cartoni di alimentari, materiale medico-sanitario, prodotti igienici e altro, preparati nel magazzino missioni dei cappuccini. Consegnati inoltre altri materiali e prodotti agli incaricati preposti all’accoglienza dei profughi alla chiesa di Santo Stefano.

Chi potrebbe cambiare le sorti della popolazione ucraina, ma anche di quella russa, non da segno di volontà alla ricerca della pace. Morti, feriti e profughi aumentano sempre più e a noi non resta che muoverci facendo la nostra parte, sperando che chi può fare di più … lo faccia prima che sia troppo tardi!

Aggiornato al 26 Aprile 2022

Come da articolo odierno su homepage, “In attesa di pace” e come segnalato anche precedentemente con: “Aiuti a destinazione, in Ucraina” , ecco alcuni video e immagini per testimoniare il ricevimento degli aiuti inviati alla popolazione ucraina, partiti da Genova.

Con la traduzione (più sotto) gentilmente fornita da Sara Bove, tramite la comune amica Carla Daglio, possiamo comprendere meglio il messaggio che ci arriva da Starokonstantinov, con gratitudine verso gli amici di Ita Kwe Flavio Quell’Oller.

Caritas – SPES di Starokonstantinov
I volontari distribuiscono beni di prima necessità e vestiti agli sfollati. Siccome le stanze sono adibite a magazzino, i volontari portano fuori i vestiti e li appendono alle grucce nel capannone in modo che siano più accessibili per chi ne ha bisogno. Nonostante la pioggia e la neve, le persone riescono ad arrivare in cerca di aiuto.
Vengono intervistate alcune famiglie.
La prima viene dalla regione di Kiev, racconta che è in fuga dagli occupanti e che il villaggio in cui viveva è stato appena liberato, ma prima chi ci abitava era sotto gli spari. Sono arrivati grazie a degli amici che gli hanno riferito che lì potevano ricevere supporto. Sono profondamente grati per l’aiuto ricevuto.
La seconda famiglia proviene dalla regione di Kharkiv, ringraziano per i vestiti, erano partiti senza poter portare con sé nulla.

Vengono poi intervistate due ragazze da Kiev con una bimba piccola, spiegano che sono venute per prendere alimenti per la bambina, pannolini e beni di prima necessità come conserve e zucchero. 
Un’altra famiglia dalla regione di Kiev esprime gratitudine per il buon cuore di coloro che si sforzano di aiutare.
 
Le volontarie che distribuiscono cibo e beni di prima necessità spiegano che arriva gente costantemente da tutta l’Ucraina, persone rimaste senza un tetto sulla testa che hanno lasciato i luoghi dove vivevano potendo portare con loro solo ciò che avevano addosso. Grazie agli aiuti ricevuti, loro riescono a dargli in primis prodotti e cibo per i bambini (latte in polvere, omogeneizzati, pannolini). Hanno poi cibo e prodotti da distribuire come pasta, conserve e cibi in scatola, zucchero, prodotti per l’igiene personale. Con il supporto della Caritas, del parroco e dei volontari cercano di condividere con quante più persone possibili quello che arriva dalle sedi Caritas di Lviv, Kamjanec-Podilskyj e dall’estero. 
Ringraziano tutti coloro che con buon cuore hanno fatto grandi sforzi per fornire aiuti che permettono di dare una mano a tutta la gente che ne ha bisogno e si trova in uno stato di assoluta difficoltà.
Parlano poi della Caritas: la loro comunità parrocchiale Caritas opera da diversi anni con 10 volontari permanenti che fanno i turni per garantire aiuto costante a chi ne ha bisogno. Ma è stata questa disgrazia ad unire ancor di più le persone nel desiderio di aiutare gli altri e nelle ultime settimane in molti si sono uniti alla comunità, facendo aumentare di più del doppio il numero di volontari costantemente impegnati.
Viene poi mostrato lo spazio dedicato all’abbigliamento, dove i volontari dividono i capi per fasce d’età e misure, in modo che sia agevole per chi arriva trovare ciò di cui ha bisogno. Hanno ricevuto anche coperte, cuscini e lenzuola, estremamente utili.

Ringraziano per il grande aiuto i fratelli Cappuccini, i volontari e le imprese locali che hanno fornito attrezzatura come scaffali e grucce.
Nell’ultima parte del video vengono mostrati i parrocchiani che ricevono aiuto in sagrestia e viene intervistato il parroco, il quale ringrazia a nome di tutta la comunità i benefattori che gli sono accanto in questo momento. In particolare, ringrazia le altre sedi Caritas ucraine e gli amici polacchi, italiani e tedeschi per tutto l’aiuto, cibo e abbigliamento che servono ai parrocchiani, a tutte le persone in difficoltà che arrivano e ai soldati. Sono profondamente grati per il supporto e continueranno a contare sul nostro aiuto.

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Pagina aperta il 19 Marzo 2022 – GIORNO IN CUI RICORDIAMO ANCHE TUTTI I PAPA’ DEL MONDO

Non ci sono guerre di serie A e guerre di serie B, si tratta di una tragedia dovunque, sempre! Lo sappiamo bene per i tanti conflitti che hanno devastato il mondo da millenni … E per l’interessamento che da sempre Ita Kwe ha avuto nel denunciare situazioni dimenticate (vedi i tanti anni della guerra in R.C.A. ) La gravità che ognuno dà a un conflitto piuttosto che a un altro sta nella vicinanza antropologica e geografica da esso. Dal 24 febbraio 2022 l’Europa convive con il rischio che il conflitto tra Russia e Ucraina possa estendersi oltre ai suoi confini. Inoltre la migrazione dei profughi ha toccato già circa due milioni di persone che si stanno rifugiando dovunque ci possa essere accoglienza e soccorso.

Tra le innumerevoli iniziative nazionali e internazionali di grande rilevanza, anche ITA KWE Flavio Quell’Oller dà il proprio contributo collaborando con le realtà associative sul territorio di Pontedecimo nell’affiancare Caritas e comunità ucraina a Genova. Inoltre, a una decina di giorni dal primo carico di aiuti umanitari diretti alle popolazioni sfollate nei centri di accoglienza, è partito anche il primo sostegno economico di ITA KWE Flavio Quell’Oller in Ucraina. Grazie a generose donazioni ricevute a tale scopo, è stato avviato un progetto di “gemellaggio” con i conventi dei frati Cappuccini in Ucraina, nel caso specifico a Starokonstantinov inviando € 10.000,00 per acquisti di generi di prima necessità e spese per centinaia di profughi (vedi anche articolo su home page del 14 marzo)

Nel convento di Starokonstantinov ci sono quattro frati e tre suore che hanno venti posti in un rifugio sotterraneo per ospitare gli anziani e i bambini. Ma l’accoglienza diurna è per circa duecento persone sfollate a cui danno cibo, vestiario, medicine ed è questo l’impegno più gravoso. Assistono anche il personale che opera nel vicino ospedale e danno conforto e ristoro ai soldati feriti e di passaggio.

Il superiore è fra Stanislaw Manski, di 56 anni , che si è fatto carico di proteggere chi si rivolge al convento per cercare asilo ma anche la popolazione intorno che si è trovata a mancare del sostegno degli uomini di famiglia, partiti per difendere la loro Patria. Padre Stanislaw ringrazia di cuore per gli aiuti ricevuti da ITA KWE Flavio Quell’Oller e ha subito provveduto all’acquisto di viveri e generi di prima necessità che verranno usati per l’accoglienza diurna alle centinaia di profughi e anche per la distribuzione alle famiglie che sono nella città.

Ecco le foto che ci ha mandato e il video (aprendo da Youtube, in un commento c’è la traduzione in breve).

Intanto nel magazzino missioni dei frati Cappuccini di Pontedecimo si lavora su due fronti … di pace!

Da un lato continua la raccolta, smistamento e invio di alimentari e altri prodotti in collaborazione con tutte le realtà associative sul territorio. Il carico viene man mano consegnato per le partenze dei tir organizzati dalla comunità ucraina in collegamento con Caritas diocesana e Ufficio Migrantes.

Dall’altro la disponibilità a fare da punto di appoggio per reperire abbigliamento primavera-estate, biancheria intima e da casa, stoviglie e pentole, e quant’altro possa essere utile alle migliaia di profughi che saranno di passaggio a Genova con punto di riferimento a padre Vitalji e alla chiesa di Santo Stefano.

Grazie a tutti per la collaborazione!

A chi dona ma anche a chi lavora per far si che questi doni giungano a destinazione!