Borse lavoro

Aggiornato al 5  Giugno 2019

Lunedì 3 giugno, inizio lavoro per Alessio Sorrentino con la quarta borsa sovvenzionata da Ita Kwe Flavio Quell’Oller. In due anni di impegno per questo progetto, la cifra totale stanziata a copertura di 4 borse lavoro sarà di 8.700 euro.

Come per Dramane, anche per Alessio il percorso burocratico  per l’avvio di questo progetto è stato abbastanza lungo. ma finalmente (come da articolo in prima pagina) siamo giunti al via anche per lui. Sarà una bella opportunità per entrambe i giovani, coetanei e molto seri nel loro modo di porsi verso il lavoro. Una occasione anche per i volontari “veterani” per trasmettere la passione e l’attaccamento al convento anche a questi giovani che si affacciano al futuro spesso incerto e un po’ nebuloso.

Una delle attività del convento è per il giardinaggio! In queste foto i nostri due baldi giovani sono in compagnia del nostro socio Dino e di Silvana sopra il capannone adibito a magazzino missionario.

Aggiornato al 27 Aprile 2019

Per la pratica della seconda borsa lavoro (quella relativa ad Alessio il ragazzo italiano individuato per questo sostegno in sostituzione del già citato  Paolo) la burocrazia ancora una volta ci sta rallentando, ma non bloccando!! Stiamo attendendo ancora un documento dai servizi sociali ….

Nel frattempo, dopo i primi tre mesi in cui l’altro giovane, Dramane Sidibe, ha prestato servizio con la copertura della Borsa Lavoro, la stessa è stata rinnovata giungendo fino al 31 Luglio come termine del contratto. Oltre alla soddisfazione per la buona riuscita di questo progetto, grande è la gioia nel constatare la crescita umana e professionale di Dramane. Grazie alla vicinanza con i volontari e ai tanti amici vicini al convento, si è inserito pienamente nel contesto lavorativo.  Bello in particolare il clima sia all’interno del Capannone Missioni, con le varie attività missionarie tra cui il carico del Container per il Perù,

sia per la preparazione della Chiesa del convento in occasione delle cerimonie pasquali. 

 

 

 

 –  I semi gettati con il corso di Informatica dello scorso anno stanno portando buon frutto e, oltre all’impegno della borsa lavoro, a buon punto anche l’avvio della Borsa di Studio in memoria di Prince Jerry.

Aggiornato al 18 Gennaio 2019 …. Finalmente!

Finalmente si è concretizzato (in parte) l’impegno preso a suo tempo durante la serata per il sesto anniversario della nostra Associazione. Dalla proposta dell’amico Daniele Gatti era nato il gemellaggio tra “A FRANCESCO”   e il progetto borse lavoro di ITA KWE Flavio Quell’Oller Onlus. Come già anticipato sulla pagina relativa, non è stato possibile trovare il percorso giusto per la realizzazione tramite le istituzioni sul territorio. Inoltre, volendo mantenere una sorta di “par condicio” tra giovani italiani in difficoltà e migranti, a cui l’aiuto era stato già rivolto durante il 2018, difficile l’individuazione dei soggetti idonei, tanto che anche Paolo (di cui si era fatto cenno più sotto) alla fine non ha potuto essere inserito.

In attesa di trovare un ragazzo italiano con le caratteristiche adatte allo scopo, partita invece con molta soddisfazione la borsa lavoro per Dramane Sidibe. Tra i giovani iscritti al Corso di Informatica tenutosi lo scorso anno, questo ragazzo del Mali ora ventenne, si era distinto per impegno, attenzione e buoni risultati. Essendo tra i più giovani si era preferito dare aiuto prima ai più grandi di lui, in modo da permettere loro un più facile inserimento successivo.  Questa scelta ci ha dato ragione tanto che Nurudin Mohammed e Harun Yusef avevano  trovato un impiego anche prima del temine del corso, mentre Mohammed Jummuah e Kumunah Fatty si sono distinti durante i sei mesi con la copertura di Ita Kwe e l’impiego alla mensa di Coronata.

Dramame sarà impegnato per tre mesi (rinnovabili) con venti ore settimanali presso il Convento di Pontedecimo, grazie alla collaborazione tra Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus, Auxilium Caritas e Provincia Ligure dei Frati Cappuccini.

Attendendo l’occasione per nuove foto ricordo insieme ai volontari del Convento e ai soci, qui l’immagine che lo ritrae al momento della consegna del Diploma, il 26 Febbraio 2018 e sotto quelle di gruppo con gli altri amici!

Aggiornato al 27 Dicembre 2018

Malgrado l’impegno e la serietà nel cercare di realizzare quanto promesso, la macchina disumana della burocrazia ci ha impedito di aprire gli auspicati rapporti lavorativi con le istituzioni territoriali. Dopo innumerevoli contatti e corrispondenze si è giunti finalmente alla conclusione (o meglio, all’apertura) di una convenzione tramite la Fondazione Auxilium della Caritas Diocesana e l’Associazione Amici di padre Umile. Individuato quindi il Convento dei Cappuccini di Pontedecimo come luogo dell’impegno e scelti due giovani per il loro inserimento tramite borsa lavoro.

Si tratta di un ragazzo del Mali ospite del Centro di accoglienza della Rimessa, già inserito nel Corso di Informatica con buoni risultati, e di un giovane italiano ventiduenne la cui famiglia è in difficoltà da tempo.  In data 15 gennaio 2019 partirà la copertura effettiva per entrambi, anche  questa  volta  per  € 350,00 netti mensili, più la parte assicurativa come da legge.

Grazie ancora all’amico Daniele Gatti per il suo impegno con “A Francesco” e per la fiducia riposta in Ita Kwe … fiducia a cui l’associazione non verrà mai meno … malgrado gli ostacoli burocratici che si sono dovuti superare … in corso d’opera!!!

A questo punto possiamo davvero augurare Buon 2019  a Paolo e a Dramame!!!

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Aggiornato al 22 Ottobre 2018

Concluse le “prove di rodaggio”per questo importante impegno sul territorio, seguite al Corso di Informatica, e dopo la bella serata trascorsa al Cinema Sivori insieme a tanti amici, con l’entusiasmo messo dal poliedrico Daniele Gatti nell’animare l’iniziativa di raccolta fondi per l’avvio di nuove borse lavoro, avuti da subito  i contatti con l’ufficio del Municipio V Valpolcevera. L’intento è di coprire nuove borse a favore non solo di giovani migranti ma anche di genovesi in difficoltà. Allo studio la possibilità di inserire almeno due persone per lavori utili al territorio municipale.  A presto per nuovi aggiornamenti.  Intanto grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito con offerte devolute a tale scopo!

 

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Aggiornato al 30 giugno 2018

Visti gli ottimi risultati conseguiti nello svolgimento del lavoro presso la mensa del Centro di Genova Coronata gestito dalla Cooperativa un’altra storia, in collaborazione con la comunità di S. Egidio e la Comunità di Emmaus, rinnovato per altri tre mesi il contratto di copertura borsa lavoro per i nostri amici Mohammed Jummuah e Kumunah Fatty. Ad oggi l’impegno economico è stato di complessivamente di € 3.000,00 e si concluderà a fine agosto arrivando al suo termine a raggiungere un totale di 4.500,00 Euro (€ 750,00 complessivi x 6 mesi).

Con l’esperienza acquisita, i nostri due giovani volenterosi potranno avere qualche chance in più per trovare un lavoro nel settore alberghiero e di ristorazione. A loro tanti auguri per il futuro e la raccomandazione di non lasciarsi demoralizzare dalle situazioni difficili che potrebbero incontrare, considerando ….. l’involuzione sociale di questi ultimi tempi!!!

Aggiornata al 10 Aprile 2018

Dal 5 e dal 18 Marzo, due tra i ragazzi più meritevoli del corso di informatica, hanno iniziato la loro esperienza di formazione e lavoro grazie alla copertura economica di due borse lavoro rinnovabili, per la durata iniziale di tre mesi. ITA KWE ha già versato il primo mese per ciascuno, compresa la quota di assicurazione INAIL, per l’importo complessivo di € 750,00 tramite la “Cooperativa un’altra storia” che gestisce il Centro di Coronata presso il quale i due giovani,  ancora ospiti al centro di Accoglienza della Rimessa, sono stati inseriti.

Mohammed e Kumunah sono ovviamente molto contenti di questa esperienza e di questa importante opportunità che viene loro data anche grazie ai tanti soci e simpatizzanti della nostra Associazione. Grazie di cuore a chi ha attenzione a questo progetto!

Pagina aperta il 27 Gennaio 2018

Come naturale seguito al progetto di “Alfabetizzazione informatica” per i giovani migranti ospiti del Centro di accoglienza della Rimessa nei pressi di Pontedecimo, è stato approvato il 18 Gennaio scorso il nuovo impegno di Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus sul territorio.

Il primo passo è stato fatto e ora due tra i giovani più meritevoli potranno essere inseriti per un periodo lavorativo di formazione presso una cooperativa o altro ente idoneo a questo, tramite una borsa lavoro coperta economicamente dalla nostra Associazione. La cifra per ora stanziata è di 4.000,00 euro in totale per tre mesi lavorativi.

Come già annunciato anche sull’Home page in: “Cerchiamo le … buone notizie”,  questa ci sembra davvero una buona notizia! In particolare nel giorno della memoria per la tragedia inflitta dalla furia nazista che portò, con la complicità di molti,  “alla folle eliminazione di ben 15 milioni di esseri umani” tra minoranze etniche e religiose, ebrei, disabili, omosessuali e oppositori di questa ideologia.

Olocausti del genere e ancora peggiori sono stati quelli inflitti dall’uomo europeo negli anni della scoperta e presa di possesso dei territori ora chiamati “America”, con centinaia di milioni di vittime indigene e la defraudazione delle loro proprietà. Olocausti dei secoli seguenti sono stati quelli inflitti nell’era del colonialismo, sempre dall’uomo europeo, alle popolazioni africane con la deportazione in schiavitù di oltre sessanta milioni tra uomini e donne strappati alle loro terre, anche queste sfruttate all’osso. Olocausti dell’ultimo secolo sono quelli causati dal commercio di armi, casualmente prodotti dall’uomo europeo …. residente in Europa o “emigrato in America”, che continuano ad essere coperti ipocritamente ma che sono sotto gli occhi di tutti. Merita una citazione in proposito un film del 1974, di Alberto Sordi: “Finchè c’è guerra c’è speranza”.

Le tragedie umane ci sono state prima e anche in seguito a questi fatti, ma ora non abbiamo più giustificazione per nasconderci dalle responsabilità civili di quello che la storia ci mette davanti. Non possiamo rifiutare aiuto a chi è nel suo diritto di chiederlo. Non possiamo continuare ad ignorare la verità e pensare che chi ora è sbarcato sulla nostra terra sia qui solo per un suo interesse… Non possiamo dimenticare gli enormi interessi dell’Europa, dell’America e dell’Asia sul continente africano. Ancor più dobbiamo sentirci fratelli e solidali con i più sfruttati…