A casa loro e … in casa nostra!

Riprendendo il tema della diatriba tra “aiutare gli africani a casa loro o accoglierli in casa nostra” l’impegno di Ita Kwe “a casa loro”  prosegue senza sosta. Oltre ai progetti iniziali se ne sono susseguiti man mano di nuovi tra Bocaranga, Berberati, Bangui in Repubblica Centrafricana e, sempre nel continente africano, a Sobanet in Guinea Marittima e a Mindelo a Capo Verde.

Considerando la criticità persistente in R.C.A. e chiaramente denunciata, è stato allargato il raggio di azione che mira non solo a un sostegno momentaneo e di emergenza, ma alla continuità e allo sviluppo per un futuro che possa appartenere al popolo centrafricano e non  “al colonialista” di turno, sebbene camuffato da benefattore.

Inviato quindi un nuovo contributo di € 12.000,00 così suddiviso: € 3.000,00 per il recupero disabili e malnutriti e € 1.500,00 per il Centro Artigianale a Bocaranga, più € 6.000,00 che saranno utilizzati durante un intero anno per le opere a favore dei più poveri e miseri di Bouar seguiti dalle suore della Carità, più € 1.500,00 con cui è stato “adottato” un nucleo familiare seguito dai Cappuccini per la prosecuzione degli studi e la formazione professionale dei suoi giovani componenti.

Di contro, per cercare di accogliere con un minimo di buon senso chi,  volente o nolente, ormai dall’Africa è stato in qualche modo sradicato sbarcando qua,  ITA KWE  ha attivato dall’ottobre 2017 un progetto “base” in tutti i sensi. Da quel corso di informatica di base, ne sono scaturite le borse lavoro  e in seguito,  sebbene dovuto a un tragico evento, le borse di studio in memoria di Prince Jerry.

Dopo il corso da cuoco professionista (costo € 1.990,00) con l’Accademia Italiana Chef per il nostro Insa Tamba, che sta proseguendo ora con lo stage di 300 ore e nel frattempo lavora già come aiuto cucina, è giunta la fatidica data di inizio per il corso all’Istituto Italiano di Saldatura. Domani, 2 settembre 2019,  cinque giovani candidati partiranno con la formazione che durerà tre settimane più un periodo di stage per l’inserimento lavorativo. L’impegno economico totale è molto elevato ma grazie alla collaborazione tra ITA KWE FLAVIO QUELL’OLLER e IIS PROGRESS, le spese sono state suddivise e alla nostra Associazione spetta la quota di € 10.000,00  tondi (un po’ meno della metà!!).

Facendo due conti, soltanto in quest’ultimo “round”,  inviati € 12.000,00 per aiutarli “a casa loro” e ..  utilizzati € 11.990,00 per accoglierli “in casa nostra” …. Più equi di così non si può: rimangono 10 euro di differenza con cui offrire almeno qualche bottiglia di acqua considerando il calore tra la fiamma dei fornelli e quella ossidrica!!

Rimandiamo a domani per gli aggiornamenti e le foto del caso …. buona notte.

 

 

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