Artigianato Bocaranga

Aggiornato al 14 Novembre 2018

Grazie al grande impegno di p. Cipriano Vigo, il Centro artigianale di falegnameria a Bocaranga prosegue nella formazione di giovani che rappresentano un punto di riferimento positivo per il Centrafrica in mezzo alle tante battaglie di questi ultimi anni. Per questo Ita Kwe continua nel sostegno a questa attività, con la certezza che dal lavoro svolto dopo aver appreso l’arte della falegnameria, si potrà man mano ricostruire ciò che i tanti anni di guerra hanno distrutto.  Non solo a livello di strutture e edifici, mobili e attrezzi, ma soprattutto ricostruzione del tessuto umano di questa popolazione sconvolta ed esausta.  Inviati in data di oggi altri 1.000,00 euro che, sommati ai contributi precedenti, fanno salire ad un totale di € 10.000,00 gli aiuti inviati a partire dal 2015 a tale scopo.

 

 

 

Aggiornato al 27 Ottobre 2017 

Dopo i tristi fatti di cui il racconto sulla pagina degli aggiornamenti dal Centrafrica, oggi riceviamo via e-mail questo messaggio di padre Cipriano Vigo, che ci rincuora e ci fa continuare a pensare che il nostro aiuto, seppur solo una goccia nell’oceano, sia importante.

Silvana, eccomi!

Credo che avrai ricevutola mia testimonianza sullo scontro tra Minusca e 3R e quello che è successo alla nosra missione. Da quel giorno viviamo in pace anche se qualche imbecille da allarmi e due volte la gente scappa nelle piantaggioni…..credo siano i giovani mascalzoni che vogliono fare scappare la gente per poi entrare nelle case e rubare. Credo però che qualche cosa si stia muovendo e che la Minusca stia facendo qualche cosa sul serio.Hanno piazzato già cartelloni di deporre le armi e prepararsi al disarmo.  A giorni i diversi organismi e la piattaforma religiosa andranno a incontrare i capi dei 3 R. Si intravede un po’ di luce. Speriamo di arrivare al sospirato disarmo. Sono già arrivati una squadra di gendarmi e se ne prevedono altri.Ci stiamo preparando qui a Bocaranga ad aprire le scuole……rima non era possibile perché i tre quarti della popolazione era fuggita (a Bozoum, Bouar e sulle varie piste) ed era impossibile cominciare. Sono tornati prima del previsto e il 2 Novembre cominciamo. Anche al nostro Artigianato abbiamo interrotto il lavoro e lunedì prossimo ricominceremo. Stiamo facendo 400 banchi per le scuole di Bocaranga centro e una parte sono ormai pronti da distribuire per il contrattempo stiamo ancora montando i rimanenti. Per metà Novembre spero che tutti saranno piazzati nella varie classi. Abbiamo fatto lavorare anche gli ex allievi per il montaggio dei banchi. I prossimi giorni prenderemo ancora cinque o sei nuovi allievi per l’apprendistato.  Silvana, spero che “Ita Kwe” continui ad aiutarci!

Vi saluto tutti caramente con un grazie particolare alla tua famiglia e alla associazione “Ita Kwe”, che porta avanti il ricordo del nostro Flavio.

Il Signore ci aiuti e S.Francesco interceda per dare pace a questo paese.

Cipriano

 

Aggiornato all’Aprile 2017

Ricevute da Padre Cipriano le ultime foto che ritraggono i giovani allievi dell’artigianato di falegnameria insieme al loro maestro (che a sua volta fu allievo di Flavio). Una delle prove finali per la loro formazione è stata la realizzazione dell’originale “cassetta per gli attrezzi”  … quasi un esame per ottenere il diploma!!

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Aggiornato al 9 Dicembre 2016

Dopo il recente viaggio a Bocaranga dei soci Miriam e Stefano (set. 2016) si è avuto modo di constatare che i giovani allievi dell’artigianato, in particolare della falegnameria, sono stati ben seguiti da padre Cipriano e hanno avuto una notevole produzione di mobili, arredi e pezzi necessari alla manutenzione e riparazione dei vari ponti situati sulle strade dei villaggi limitrofi. Gli oltre tre anni di guerra hanno lasciato veramente il segno e la popolazione ha ora tutti i diritti di riprendere una vita normale, lavorando in tranquillità e sicurezza. Il Consiglio di Ita Kwe ha quindi approvato, lo scorso 21 Novembre, di rinnovare l’aiuto anche per il 2017, inviando la somma di € 1.500,00 quale copertura di un nuovo corso di formazione per altri giovani del posto.

Auguriamo quindi a p. Cipriano di poter continuare nella sua preziosa opera missionaria e sociale, auspicando che finalmente la situazione del Paese si ristabilisca una volta per tutte! Intanto vediamo un po’ di quel che è stato prodotto con gli aiuti forniti all’ottobre dello scorso anno, con cui sono stati acquistati attrezzi e materiali vari per la falegnameria e per gli allievi.

Apriamo oggi (13 Ottobre 2016) una nuova pagina che riguarda il sostegno in loco a quei giovani di buona volontà che in Centrafrica (in particolare nella diocesi di Bouar e più precisamente a Bocaranga, dove già sono attivi i primi progetti di Ita Kwe Flavio Quell’Oller) invece di imbracciare le armi e indossare gli abiti della vendetta, si stanno impegnando per risollevare le sorti del proprio paese e  ritrovare la propria dignità.

Stand Set. 2015 (1)
Lo “Slogan” di quest’anno era: DIAMO A UNA FAMIGLIA NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA, UN LAVORO DIGNITOSO
Stand Set. 2015 (3)
Oltre ad acquistare latte in polvere, sardine e biscotti per l’infanzia, riflettendo sulla frase: CON IL TUO AIUTO SALVIAMO UNA VITA IN R.C.A., quest’anno pensiamo anche alla formazione lavorativa di 20 giovani
Stand Set. 2015 (5)
Quindi: CON IL TUO AIUTO SALVIAMO UNA VITA IN CENTRAFRICA …. E DIAMO AD UNA FAMIGLIA NELLA R.C.A. UN MESTIERE DIGNITOSO!!
Stand Set. 2015 (6)
Dopo aver pensato all’Ospedale, al Centro Disabili, agli alimenti per i malnutriti, è ora di pensare a dare un lavoro ai giovani centrafricani che saranno seguiti nella loro formazione dai padri cappuccini Cipriano e Valentino (nella foto insieme al nostro socio Marco reduce da un viaggio di due mesi in R.C.A.)
allievi falegnameria ai tempi di Flavio
R.C.A. – Bocaranga 1981/82 – Giovani allievi dell’artigianato di Bocaranga seguiti da Flavio e da Giuseppe Colombo nella formazione di falegnameria – Anche allora venivano forniti gli attrezzi necessari per impiantare un laboratorio nei loro villaggi.

Un primo accenno a questo nuovo progetto lo abbiamo fatto presentando gli scopi dello stand allestito durante l’Expo’ 2015 in Valpolcevera.  Venendo ora a realizzare concretamente il sostegno destinato per un anno di formazione, tramite il bonifico di euro 7.500,00 effettuato in data 5 Ottobre 2015 a favore dei padri Cappuccini che si occuperanno della gestione pratica del finanziamento, acquistando nel vicino  Camerun i vari attrezzi di falegnameria e il necessario per la sartoria (compresa una macchina portatile da cucire a manovella), siamo fieri di una tale iniziativa.

macchina da cucire a manovella
Le macchine da cucire a manovella verranno acquistate in Cameroun e ogni allievo potrà portarle con se al proprio villaggio …….
….. insieme al Kit del “sarto provetto”!

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In periodi di gran confusione, sbarchi selvaggi, globalizzazione della “schiavitù” con condimento di commerci economici e giochi politici, sostenere una ventina di famiglie nella propria terra, puntando sulla dignità e sul vero senso del lavoro a misura di uomo, è un motivo d’orgoglio oltre al naturale seguito nell’evolversi dei diversi progetti portati avanti.

Facendo una breve carrellata, in Centrafrica siamo partiti dalla parte sanitaria, con il recupero dell’Ospedale Statale Roberto Molinari a Bocaranga  e con la ristrutturazione del Centro Recupero Disabili Arc en Ciel Flavio Quell’Oller, sempre a Bocaranga fornendo sia il materiale elettrico e il necessario per la costruzione di una nuova mensa, sia gli alimenti per i bimbi malnutriti. Abbiamo proseguito con il sostegno scolastico dei trenta scolari di Bangui e il completamento delle tre aule a Berberati, mentre ora arriviamo alla formazione lavorativa di una ventina di famiglie!

Grazie all’aiuto di tutti voi siamo riusciti a fare grandi cose per rendere la vita più normale a chi non vive nella nostra “normalità” ma sta davvero peggio!

Per saperne ancora di più venite alla serata di ITA KWE TRE ANNI DOPO!!!