Luce in fondo al tunnel

Aggiornato al 28 marzo 2020 – h. 17.30 –   a fondo articolo …..

 

 

Riusciremo a vedere presto la luce in fondo al tunnel? Saremo capaci di superare questo tragico anno 2020 fatto iniziare male dal primo giorno per la caparbietà e l’egoismo di coloro che pensavano di muovere le fila del Mondo? Proprio mentre il Papa (in Giappone!) e la Chiesa Cattolica invocavano la pace tramite l’intercessione di Maria Santissima Madre di Dio, altri grandi (attaccati in altro modo al mondo)  tramavano non curanti di nulla … Gli interessi non si fermano nemmeno davanti ai virus (di qualsiasi natura)  ma vanno oltre il limite di ogni residuo di umanità, schiacciando gli affetti e i sentimenti sotto i cingoli dell’onnipotenza.

Certo, questa esperienza drammatica della pandemia Covid 19 che globalmente stiamo vivendo, rimarrà nei documenti  medici, scientifici, umanistici e anche nelle memorie di diverse generazioni che potranno raccontare ai posteri le cose che ci sembrano la trama di un film dell’orrore … Un incubo terribile di cui ancora non si avvicina il lieto fine che tutti aspettiamo.

Non possiamo avere contatti di amicizia e di affetto, rimandando gli abbracci a .. data da destinarsi. Ma il ricordo struggente dei cari che non potremo più rivedere non si perde; rimane ben vivo ed anche questo è di stimolo per andare avanti e reagire … per ricostruire dopo la tragedia, per non morire dentro.  In questo periodo i tanti progetti di Ita Kwe proseguono malgrado tutto anche grazie a chi, con sensibilità, ha raccolto il messaggio di Flavio e l’ha fatto suo.  A fine emergenza, troveremo il modo di dare concretamente il nostro contributo a sollevare chi è rimasto colpito.

Ci raccogliamo con dolore accanto a chi soffre, di cui anche molti soci di Ita Kwe: malati, medici, personale sanitario in prima linea e chi ha già perso uno o più cari. Ci stringiamo idealmente a un cuore solo in questa particolarissima Quaresima che sembra senza fine ma che ci porterà alla resurrezione. Insieme a Papa Francesco preghiamo con fede, perseveranza e coraggio affinché gli egoismi e gli interessi vengano messi da parte e prevalgano il buon senso e la “solidarietà globale”.  Appuntamento oggi alle 18 in mondovisione per qualcosa che può rischiarare le nostre tenebre e farci vedere la luce in fondo al tunnel: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-03/papa-francesco-benedizione-eucaristica-urbi-et-orbi.html

 

 

Aggiornato al 28 marzo 2020 – h. 17.30 –

 

Questo il brano del Vangelo che abbiamo ascoltato …. La tempesta che spaventa gli apostoli e fa affondare la barca …  Mc- 4, 35-41

In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». 36E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. 37Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. 38Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?». 39Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. 40Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». 41E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

 

Ecco le immagini toccanti del momento vissuto insieme a Papa Francesco e ai  tanti fedeli che si sono stretti a lui in tutto il mondo:

 

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