Silenzio e preghiera!

Oggi il saluto,  privato o di Stato,  a gran parte delle vittime del crollo del viadotto Morandi a Genova, avvenuto martedì 14 Agosto poco dopo le ore 11:35.  Lutto nazionale nella medesima ora in cui avveniva il crollo. Nella Chiesa del convento adorazione, silenzio e preghiera per vivere in unione con la comunità riunita alla Fiera del Mare.

Con l’ultimo ritrovamento dei componenti di una giovane famiglia sono salite a 41 le vittime accertate, mentre una decina sono i feriti, di cui alcuni tuttora gravi, e vi è ancora un disperso. A quattro giorni dalla nuova sciagura che si è abbattuta su Genova e sui suoi abitanti, sull’Italia intera e non solo (morti tre turisti francesi … ognuno di noi però avrebbe potuto esserci!) tantissime le immagini, le testimonianze, le polemiche e le accuse per una tragedia annunciata da tempo.

 

Il “MA” e il “SE” sono parenti del nienteAncora una volta l’egoismo di pochi ha rovinato la vita di molti! Se non c’è la volontà di fare bene le cose, di essere leali e onesti verso gli altri, questi “eccidi”, perché di eccidio si tratta, continueranno. Il nome dell’Ingegner Riccardo Morandi è stato più volte citato ma non è l’unico imputato, sebbene colpevole di diverse errate valutazioni oltre la durata del materiale  da lui brevettato … (video interessante che consigliamo di vedere).

La verità va perseguita e difesa fino in fondo. Solo con la coerenza si potranno vedere risultati diversi da quelli che più o meno sono attuali in tutto il mondo: ingiustizie, soprusi e violenze di ogni genere. E’ logico anche per un bimbo imparare a non fare più errori quando questi gli fanno male, eppure non è così automatico che una volta divenuti adulti ciò si metta in pratica.

Il carattere schivo e riservato dei liguri non ha impedito che si stringessero in un abbraccio corale come una grande famiglia, riunita con i “parenti” delle altre regioni d’Italia e con i vertici di Stato che, doverosamente, dovranno fare chiarezza sulle responsabilità per l’accaduto. Commovente la partecipazione della comunità islamica ai funerali e il discorso dell’Imam di Genova rivolto a tutti e non solo per i due giovani albanesi che hanno perso la vita.

Tristissimo constatare invece come anche in queste situazioni tragiche ci sia chi, oltre agli sciacalli della politica, dell’economia e della gara all’audience, ci siano persone comuni che non restano toccate nei propri sentimenti ma cerchino di trarre vantaggio dalle disgrazie altrui.  Già nella giornata di ieri una delle nostre volontarie ha raccolto l’indignazione delle partecipanti all’incontro di catechesi settimanale alla Casa Circondariale di Pontedecimo riguardo le “nuove giunte” arrestate per questo orribile reato.

 

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