Senza cuore ne umanità

Pur avendo condannato gli orrori delle due grandi guerre di inizio ‘900 nei trattati, nelle dichiarazioni e anche con il buon senso, a distanza ormai di più di settant’anni (ne avevamo parlato in un pezzo del 2015!)   è innegabile che tutto ciò sembri essere stato rimosso.  In altre occasioni abbiamo citato i numerosi focolai alimentati pericolosamente in gran parte del mondo ma ora sembra proprio che si attraversi un’epoca senza cuore ne umanità. Di anno in anno, per un conflitto che termina altri ricominciano o iniziano da zero e a farne le spese sono sempre le popolazioni civili, che degli interessi che si muovono dietro alle manovre belliche non ne sanno, possono e guadagnano assolutamente nulla.

Gli organismi internazionali che dovrebbero fungere da controllo e da tutori della democrazia sono distratti da altri movimenti e, anche quando intervengono per portare la pace, la scia che si lasciano dietro non è meno dannosa e criminale rispetto a quella che dovrebbero eliminare. I “grandi” del mondo giocano a battaglia navale e a scacchi usando i popoli che dovrebbero proteggere, manovrando i vari pezzi come se fosse tutto in loro potere senza regole da seguire, mettendo in palio la pelle della povera gente.

La situazione odierna è più tragica che mai e   segnata dalla violenza e dalle ingiustizie sociali a latitudini diverse.  Qualche spiraglio ogni tanto lascia entrare un po’ di luce e basterebbe seguire i buoni esempi, come quello del premier etiope Abiy Ahmed Ali (sperando che le attese non siano deluse come successo in altri casi … vedi in Birmania).  Se non si riparte dal rispetto umano e dal buon senso, lasciando da parte egoismi, rivalità, potere e guadagno, nessuno sarà vincitore e tutta l’umanità sarà sconfitta a dispetto di quanto bella sarebbe la vita se fossimo in pace!

Interessanti gli aggiornamenti dell’ultima ora sulle guerre nel mondo: https://www.atlanteguerre.it/ e incredibile come l’industria bellica (uno dei primati dell’Italia) sia così forte da voler a tutti i costi continuare a produrre  per distruggere  e per  guadagnare a dismisura. Come già disse il buon Alberto Sordi ….  per qualcuno, senza cuore ne umanità,  “Finché c’è guerra c’è speranza ” … ma a che prezzo?

 

 

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