Quanti olocausti nel Mondo ….

Nella giornata di ieri, 27 Gennaio, in tutto il mondo si è parlato del ricordo dell’Olocausto degli Ebrei, terminato nel 1945 con l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di   Auschwitz  e la liberazione dei prigionieri sopravvissuti.

Se da una parte è fondamentale imprimere nella memoria questa tragedia che ha colpito in modo particolare il popolo ebraico con 6.000.000 di uccisioni, doveroso è anche ricordare che essi non furono gli unici ad essere tra le vittime della furia nazista. Diverse minoranze non solo etniche presenti sul territorio furono perseguitate, come pure i portatori di handicap e chi non risultava conforme alle caratteristiche di “purezza della razza” non solo ariana ma umana in genere. Tra questi in particolare furono circa 250.000 i “Rom” sterminati nell’intera Europa tra il 1939 e il 1945.

Caddero ovviamente milioni di soldati e tantissimi civili che, pur senza essere deportati in campi di concentramento, si ritrovarono “prigionieri” tra i bombardamenti e le incursioni che avvennero sparse tra città più o meno importanti dell’intera Europa e del Mediterraneo, dell’Asia e di basi militari degli Stati Uniti. Furono coinvolti oltre 40 Stati le ultime stime calcolano circa 70.000.000 di vittime complessive delle quali il maggior numero in Unione Sovietica, Cina, Germania, Polonia e Giappone. Dopo il diluvio universale, ormai scientificamente e storicamente comprovato, si parla della catastrofe più grande per l’uomo e per la natura, con la differenza che se per il diluvio l’uomo ha mancato di certo a livello morale per la sua condotta peccaminosa e ritiene di aver attirato su di se un castigo (secondo quanto riportato dalla Bibbia – Genesi 6,9-29) nella Grande Guerra la responsabilità è completamente a suo carico, sia moralmente che nell’aver inflitto il castigo ai propri simili, senza per altro essersene completamente pentito e aver una volta per tutte eliminato la parola “guerra” dalle sue attività preferite, considerano che sono pochissimi i paesi in cui non vi sia nessun tipo di conflitto.

Interessante questo resoconto storico con commento audio molto sintetico ma preciso e utili ancor di più alla memoria i filmati che riportano gli effetti devastanti del lancio delle bombe atomiche americane sulla popolazione civile di Hiroshima e Nagasaki, il 6  e il 9 Agosto del 1945, quando ormai i cancelli di Auschwitz erano stati aperti da sei mesi e la seconda guerra era terminata dovunque. Per scelta poniamo l’attenzione anche su questi fatti, sebbene la loro data non venga citata in questi giorni.

 

Non resta che prendere atto di tutti gli errori che le grandi (e piccole) potenze continuano a fare cercando invece, nel nostro piccolo, di porre rimedio a qualsiasi conflitto interpersonale. Considerando anche la sofferenza per il conflitto di questi ultimi anni in Centrafrica e il grande desiderio di fratellanza, da oggi sarà posta ancor più attenzione alla sensibilizzazione contro la guerra, riportando man mano altre date e altre memorie che siano utili a rinfrescare quella di tutti coloro (cominciando da noi!) che possono contribuire a far si che la pace abbia il sopravvento. Come già segnalato lo scorso anno, il 28 Gennaio 2010 fu per Flavio il giorno in cui si rese conto di quanto avrebbe dovuto affrontare nella malattia, ma reagì e decise di scrivere la sua biografia: “Prima che sia troppo tardi”. Questo titolo molto significativo racchiude la speranza che presto possano concludersi tutti i focolai di guerra alimentati dall’egoismo umano.

 

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