Malati, poveri e carcerati a Bouar

Aggiornato al 27 Agosto 2020

In questi mesi suor Aloisia ci ha tenuto costantemente informati su come stavano procedendo le cose  a Bouar riguardo i ribelli, le nuove violenze, la situazione dei suoi malati e del contagio da Covid che fortunatamente non si è sviluppato. I fondi pian piano sono stati utilizzati e così …. Inviato nuovo contributo di € 7.000,00 per sostenerla nelle opere di carità verso i più poveri, malati, emarginati, abbandonati e per i carcerati di Bouar. Con questo fondo andrà avanti un anno intero centellinando gli aiuti verso il numero più alto possibile di assistiti. Rimaniamo in  attesa di nuove immagini che documentino il suo servizio, sentendoci vicini a lei e a tutti i poveri che ci aiutano a pensare a ciò che è più necessario e indispensabile nella vita: essere amati!!

 

Aggiornato all’Aprile 2020

Ricevute nuove immagini del servizio reso da suor Aloisia a Bouar. Tra le tante ansie e restrizioni di movimento che stiamo vivendo in tutto il mondo attualmente, senz’altro se la pandemia si estendesse agli stati più poveri del continente africano, sarebbe una tragedia nella tragedia. In tutta la Repubblica Centrafricana solo 3 posti in terapia intensiva e se ce ne fosse bisogno per un numero più alto di malati … facilmente intuibile come potrebbe andare a finire.

Sala medicazioni a Bouar:  guanti, mascherine e sterilizzazione li lasciamo al resto del mondo!

Aggiornamento a Ottobre 2019        

Arrivato a € 20.000,00 il contributo (suddiviso negli anni a partire dal 2015) destinato alle necessità dei malati più poveri, dei miseri ed emarginati seguiti da suor Aloisia (al secolo Amelia Cornale, nata a Recoaro Terme in provincia di Vicenza), della Carità di St. Giovanna Antida a Bouar.  Qui ha sede una delle diocesi centrafricane, istituita da Papa Paolo VI  una quarantina di anni fa e ancora recentemente retta da Monsignor Armando Gianni ora in Italia per via di età e salute, a cui è succeduto Mons. Miroslaw (Mirek) Gucwa proprio durante la visita del nostro socio Francesco in R.C.A. nel febbraio 2018.  Tanti progetti avviati da Ita Kwe in Centrafrica sono a Bocaranga  sotto la medesima diocesi, e la distinzione  tra Bouar “città” e intero territorio diocesano forse è stata un po’ tralasciata.  In una “città” normalmente la vita sembra essere meno dura …. anche se per quelle africane non è così! Ci sono forse ancora più miserie nascoste e silenziose. Le città della Repubblica Centrafricana sono poco più dei nostri paesi in campagna e le abitazioni sono spesso tuguri senza luce, acqua e arredamento.

Grazie a Suor Aloisia anche chi non ha voce per chiedere può essere aiutato e sostenuto con amore. Carcerati (in condizioni davvero disumane!), anziani, malati, orfani, vedove e famiglie in difficoltà sono gli “amati” dal Signore, in modo tutto particolare, si … davvero!  Suor Aloisia è il loro angelo!

Ringraziamo l’instancabile suor Aloisia per tutto il lavoro che fa verso chi, forse in modo più autentico, vive la povertà evangelica senza distinzione di credo ma sotto un unico Padre. Grazie di cuore agli ex colleghi (in particolare l’infermiera Liliana Cerfogli) e amici del Policlinico di Modena in cui, a partire dagli anni ’70 fino a prima della sua “missione in Centrafrica” iniziata nel 1985, suor Aloisia era caposala nel reparto di chirurgia generale del Prof. Giuseppe Gibertini, godendo di stima anche da parte del Prof. Paolo Ferrari urologo nel medesimo ospedale. Il lavoro svolto a fianco di medici e infermieri ben formati professionalmente è stato fondamentale per affrontare ciò che l’aspettava in Centrafrica: quando si parla di problemi della sanità da noi, non si può nemmeno immaginare che problemi ci siano in questa terra martoriata.

 

Considerando tutti i progetti sostenuti a favore delle opere seguite dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, con questo a Bouar arriviamo a ben  quattro!   Non c’è da stupirsi che lo “Spirito” abbia soffiato verso queste paladine della Carità … A Bocaranga negli anni in cui c’era anche Flavio e anche le due volte in cui  andò Silvana, poi a Genova con Suor M. Grazia Delaidini nell’agosto 1991 e per le visite in R.C.A. di Miriam (2012 e 2016) e di Francesco (2012  e 2018), si è respirata aria di vera fraternità con loro!  Come al solito ..  Flavio ci mette lo zampino e ci indirizza verso i progetti giusti!

 

CENTRO RECUPERO PER DISABILI E MALNUTRITI  “ARC EN CIEL FLAVIO QUELL’OLLER” A BOCARANGA

CENTRO FORMAZIONE “NEMESIA” PER GIOVANI DONNE IN DIFFICOLTA’ E RAGAZZE MADRI A BERBERATI

CENTRO ABITATIVO PER GIOVANI NON UDENTI A LUANG PRABANG NEL LAOS (CONFINE THAILANDIA)

…. più una piccola parentesi per l’ospedale di Bocaranga, per la cui maternità tanto fece Suor M. Grazia Delaidini e ora in generale tanto fa Suor Emma Ferrari.