PROGETTI IN ITALIA

Pagina base con …..  di tutto un po’ …… Per i singoli progetti vedere lo specifico:

sono 6  In Centrafrica (1 a Bangui– 2 a Berberati– 3 a Bocaranga tra Ospedale, Centro Disabili e Artigianato) – Un impegno a parte riguarda il piccolo De Bonheur di Bangui

1  In Guinea Marittima (Africa Nord-Occidentale) – 1  Dal Perù (Lima) – 2  In India (Kerala) – 2  In Thailandia (Chiang Rai – Bang Yai) – 1 A Capo Verde (Isola Sao Vicente)

I Progetti sono divisi tra quelli per le missioni all’estero (sopra) e quelli in Italia (sotto):

 1  In Carcere  (Pontedecimo) –  1   In Convento (Frati Cappuccini Pontedecimo)  1 Sul Territorio (Valpolcevera) – 1  Per la … terza età (sul Territorio) 

1 Corso di Informatica per i migranti (Pontedecimo)  2 Borse lavoro per migranti (Genova)

1 Per i terremotati (S. Severino delle Marche)

e anche le foto nelle relative raccolte

Più sotto la base da cui siamo partiti e le immagini dei primissimi progetti avviati in Centrafrica e in Perù (per le missioni) e il recupero del Convento di PonteX

Aggiornato al 4 Agosto 2018 –  Avviato nuovo impegno verso la fascia sociale degli anziani. Primo passo: contributo per il soggiorno estivo 2018 organizzato dai volontari della S. Egidio per il gruppo della zona Bolzaneto-Rivarolo. Un modo per essere in Comunione con tutti!!   Aggiornato ad oggi anche l’aiuto prestato un mese fa per l’intervento del piccolo De Bonheur (vedi più sotto al 4 Luglio 2018)

Aggiornato al 15 Luglio 2018 – In silenzio ma costantemente, prosegue la preziosa collaborazione con la Cappellania della Casa Circondariale di Pontedecimo e il sostegno economico e pratico alle persone disagiate residenti nella zona di Valpolcevera, tramite la Conferenza S. Vincenzo De’ Paoli.

Aggiornato al 4 Luglio 2018 – inviato contributo per la copertura delle spese necessarie all’intervento ortopedico di un bimbo di Bangui con forte disabilità motoria. Le foto e i dettagli saranno pubblicati più avanti, per ora rimandiamo all’accenno fatto su: Un po’ di segnalazioni.

Aggiornato al 30 Giugno 2018 – Rinnovato per altri tre mesi il sostegno economico a copertura delle borse lavoro avviate  ai primi di marzo per due tra i giovani più meritevoli partecipanti al Corso Base di Informatica.

Aggiornato al 6 Giugno 2018 – Effettuato bonifico a favore della Casa Santa Chiara a Mindelo (Isola Sao Vicente . Capo Verde), quale contributo per l’ampliamento della struttura e per le attività di formazione per una ventina di  giovani donne con difficoltà di apprendimento.

Aggiornato al 26 Maggio 2018 – Caricati sui container in partenza con la nave che salperà a fine mese per Douala, i colli e le casse con sardine, latte in polvere, materiale scolastico e alcuni articoli sanitari destinati a Bocaranga, a Berberati e qualcosa anche a Ndim dove operano le Suore della Misericordia. Tutto per la Repubblica Centrafricana.

Aggiornato al 10 Aprile 2018 – Prima tranche per la copertura di un mese per ciascuno dei due giovani avviati al lavoro grazie alla borsa di lavoro e formazione sostenuta da ITA KWE.

Aggiornato al 29 Marzo 2018 – Le ultime novità su alcuni progetti in corso, sono state racchiuse in un articolo pubblicato sull’Home page in data di oggi: Tra Thailandia, India e … Pontedecimo!

Aggiornato al 28 Marzo 2018 – Nuovo contributo inviato a Lima per la “Scuola sulla sabbia” e nuovi  acquisti di generi alimentari sono stati fatti per l’invio del prossimo container in R.C.A. a sostegno dei bimbi malnutriti seguiti al Centro Arc en Ciel di Bocaranga.

Aggiornato al 26 Febbraio 2018 – concluso con la consegna dei diplomi il corso di informatica per giovani migranti e resa operativa la copertura di due borse lavoro per i più meritevoli.

Aggiornato al 12 Febbraio 2018 – I lavori del palco coperto alla scuola di Karivedakam in India stanno volgendo al temine e, mantenendo l’impegno preso lo scorso anno, inviati i fondi rimanenti per coprire tutti i costi necessari alla realizzazione di quest’opera.

Aggiornato al 31 Gennaio 2018 – anche per quest’anno garantita la copertura mensile di una quota destinata alle famiglie disagiate della zona, tramite la S. Vincenzo De’ Paoli e l’impegno settimanale in carcere.

Aggiornato al 2 Dicembre 2017 – a distanza di un mese dal suo inizio, ecco i primi risultati positivi del corso di Informatica per i giovani migranti ospiti del Centro Accoglienza della Rimessa, vicino a Pontedecimo.

Aggiornato al 2 Dicembre 2017 – contributo “operativo” consistente di Ita Kwe alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si va ad aggiungere all’impegno sostenuto durante tutto il corso dell’anno a sostegno delle famiglie più in difficoltà sul territorio, tramite la S. Vincenzo De’ Paoli di Pontedecimo.

Aggiornato al 16 Novembre 2017 – Secondo anno di sostegno agli studenti più poveri della Maison des Enfant di Sobanet, Guinea Conakry, dove p. Dorino Livraghi ha svolto la sua opera dopo aver dedicato tanti anni in quel di Bangui.

Aggiornato al 20 Ottobre 2017 – Nuovo contributo per il sostegno al Centro Arc en Ciel di Bocaranga. Non potendo effettuare l’invio materiale di sardine, latte in polvere, biscotti e altro a causa dell’alto costo di spedizione e dell’insicurezza continua, versata una cifra più consistente rispetto all’anno precedente.

Aggiornato al 12 Ottobre 2017 – Avviato sostegno per una ventina di giovani perlopiù già ragazze madri seguite a Berberati da Suor Ruth, coadiuvata da Suor Elvira.

Aggiornato al 20 Giugno 2017 – Partito anche quest’anno il contributo per le spese scolastiche alla scuola sulla sabbia” a Lima Nord … Ricevuto particolare ringraziamento da Don Danilo.

Aggiornato al 29 Maggio 2017 – nuovo contributo inviato il 17 Maggio a sostegno degli alunni a Karivedakam e per iniziare i lavori di un palco coperto nel cortile della scuola.

Aggiornato al 29 Maggio 2017 – emozionate giornata trascorsa accompagnando alcuni detenuti della Casa Circondariale di Pontedecimo alla Messa celebrata da Papa Francesco a Genova.

Aggiornato al 26 Maggio 2017 – Grande festa a S. Severino Marche per la costruzione della nuova scuola materna antisismica “Gentili”, per la quale Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus ha contribuito … pensando al tetto!

Aggiornato al 30 Aprile 2017 – prosegue in modo costante la collaborazione economica mensile e quella pratica settimanale con la Conferenza S. Vincenzo De’ Paoli di Pontedecimo a favore delle famiglie disagiate residenti sul territorio. 

Aggiornato al 26 Aprile 2017 – inviato contributo per la costruzione di una scuola antisismica a S. Severino Marche, in soccorso alle popolazione del centro Italia colpite dal terremoto dell’agosto 2016.

Aggiornato al 19 Aprile 2017 – avviato nuovo progetto in Asia per un centro agricolo nel sud della Thailandia gestito da giovani con disabilità, seguiti dagli educatori e da fratel Gianni Dalla Rizza.

Aggiornato al 1° Febbraio 2017 – Arrivate le prime foto di inizio anno scolastico alla Maison des Enfants di Sobanet, in Guinea Marittima (Conakry), dove il gesuita Dorino si è stabilito da circa due anni e dove ha avuto un’altra meravigliosa idea che Ita Kwe sta portando avanti.

Aggiornato al 30 Gennaio 2017 – Da Capo Verde le immagini delle ragazze seguite al Centro Diurno Casa Santa Chiara di Mindelo dove, grazie al contributo di Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus, oltre al ricamo, il taglio e cucito si imparerà anche l’arte della …. gastronomia! Da Natale 2016 è in vendita il volume: “LA SORPRESA DI PEPPO”, il cui ricavato sarà devoluto a favore di questo progetto.

Aggiornato al 9 Dicembre 2016 – Inviati nuovi contributi per consentire anche nel 2017 la formazione di giovani falegnami e il sostegno ai bimbi malnutriti e disabili che si rivolgono quotidianamente al centro Arc en Ciel.

Aggiornato al 7 Dicembre 2016 – Presentato il volume pubblicato a cura di ITA KWE Flavio Quell’Oller Onlus: “IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI di Genova-Pontedecimo – 1616-2016 Quattrocento anni di storia in Valpolcevera”, che raccoglie le notizie sul convento … prima che vadano perse o dimenticate. Può essere acquistato nel convento stesso e nelle librerie di Pontedecimo. Il ricavato sarà utilizzato per continuare l’opera di manutenzione della struttura

Aggiornato al 27 Novembre 2016 – A chiusura dell’anno giubilare della Divina Misericordia, Ita Kwe copre le spese di viaggio a Roma per un gruppetto di detenuti di Pontedecimo accompagnati dal Cappellano.

Aggiornato al 25 Novembre 2016 – Secondo contributo per la copertura delle spese di viaggio per i bimbi delle zone collinari di Chiangrai, seguiti dai Camilliani veneti in Thailandia.

Aggiornato al 27 Ottobre 2016 – Salpata la nave porta container con ben quattro destinati alla Repubblica Centrafricana; come già segnalato nell’aggiornamento più sotto del 30 Settembretra i materiali inviati anche latte in polvere e sardine per un valore totale di oltre 1.200,00 – ovviamente più le spese di spedizione.

Aggiornato al 25 Ottobre 2016 – Aggiunto una quota in più per permettere la copertura delle spese sostenute per gli ultimi lavori necessari al salone di san Francesco nel Convento dei Cappuccini di Pontedecimo.

Aggiornato al 10 Ottobre 2016 – Partito il nuovo progetto per il sostegno di una quindicina di giovani donne con sindrome di Down seguite al Centro Casa Santa Chiara di Mindelo (Capo Verde), in collaborazione con Cappuccini del Piemonte.

Aggiornato al 30 Settembre 2016Acquistate anche quest’anno sardine e latte condensato in polvere da inviare al Centro Arc en Ciel di Bocaranga (circa 1200 euro di valore tot.) con i prossimi container dei frati cappuccini. Grazie agli amici di Masone che anche quest’anno hanno dato il loro contributo con una buona quantità di scatolette di sardine. Pubblicate nuove foto (in data 27/09) dopo il rientro dei soci Miriam e Stefano, passati anche dai bimbi di Bangui.

Aggiornato al 4 Settembre 2016 – conclusi gli ultimi lavori di manutenzione del convento di Pontedecimo, portando avanti  ….. la cura per la casa comune!!

Aggiornato al 15 Luglio 2016 – Pubblicate nuove foto e notizie su quanto realizzato alla scuola sulla sabbia tramite il contributo inviato ad Aprile.

Aggiornato al 15 Luglio 2016 – Coperto per il terzo anno consecutivo l’importo necessario al sostegno dei bimbi orfani e figli di profughi seguiti a Bangui (R.C.A.) tramite i collaboratori CVX di p. Dorino Livraghi

Aggiornato al 23 Giugno 2016Versati i fondi per copertura n. 100 borse studio a favore di alunni disagiati della “Maison des enfant” a Sobanet, in Guinea Conakry, gestita da p. Dorino Livraghi

Aggiornato al 16 Maggio 2016 – All’avvio il secondo anno scolastico per i giovani di Karivedakam sostenuti da Ita Kwe tramite il benedettino p. Joseph 

Aggiornato al 24 Aprile 2016 – Versato contributo annuale per le spese scolastiche al Collegio S. Tomas de Valencia di Lima

Aggiornato al 12 Marzo 2016Nuovi lavori portati a termine in convento e altri in programma a breve

Aggiornato all’8 Marzo 2016- Inviato nuovo contributo per migliorare l’attività al centro recupero disabili Arc en Ciel Flavio Quell’Oller di Bocaranga

Aggiornato al 7 Febbraio 2016 –  Continua il sostegno operativo ed economico per i disagiati sul territorio tramite la S. Vincenzo De’ Paoli e la collaborazione ancora più assidua con la Direzione ed il Cappellano della Casa Circondariale di Pontedecimo

Aggiornato al 2 Dicembre 2015 Partito il progetto di sostegno scolastico ai bimbi “Hill Tribe” di Chiang Rai in Thailandia

Aggiornato al 30 Novembre 2015  Belle notizie dal Centro Arc en Ciel di Bocaranga dove un giovane inizia il suo servizio in aiuto a Suor Veronique

Aggiornato al 12 Novembre 2015Una nave carica di …… sardine, biscotti, latte condensato, pomate, materiale per l’ospedale di Bocaranga (R.C.A.)

Aggiornato al 20 Ottobre 2015 Continuano i lavori di manutenzione in convento

Aggiornato al 13 Ottobre 2015 Formazione falegnameria e sartoria all’artigianato di Bocaranga (R.C.A.)

Aggiornato al 30 Luglio 2015Al via il secondo anno scolastico per trenta alunni sostenuti da Ita Kwe a Bangui (R.C.A.)

Aggiornato: 30 Giugno 2015nuovo contributo per le attività scolastiche a Lima

Aggiornato: 20 Giugno 2015iniziato regolarmente l’anno scolastico in Kerala (India)

Aggiornato: 24  Maggio 2015 – partito il sostegno a 11 Giovani studenti del Kerala

Aggiornato: 07 Maggio 2015qualche foto nuova da Berberati sulle nuove aule                                                      per la  Scuola intitolata a  p. Pio

Aggiornato: 31 Marzo 2015 –  Allo studio progetto per sostegno scolastico n. 10                                                    giovani appartenenti a caste povere nella zona a nord                                                 del Kerala, tramite i monaci benedettini

Aggiornamento: 10 Marzo 2015versato nuovo contributo ai Frati Cappuccini di                                                       Genova per le opere di straordinaria manutenzione                                                      nella Chiesa del Convento di Pontedecimo

Aggiornamento: 17 Febbraio 2015 – invio materiali in R.C.A.  a Dic. 2014 tramite i                                                                 container dei  Cappuccini

Aggiornamento: 17 Gennaio 2015 –  resoconto delle socie che collaborano per i                                                            disagiati della zona tramite la Soc. San  Vincenzo                                                         De’ Paoli di Pontedecimo

Aggiornamento: 31 Ottobre 2014 –  completamento costruzione n. 3 aule alla                                                                      scuola P. Pio di Berberati – R.C.A.

Aggiornamento: 22 Luglio 2014 – sostegno scolastico con p. Dorino Livraghi per                                                                n. 30 bambini in difficoltà a Bangui – R.C.A.

Aggiornamento : 16 Giugno 2014 – contributo economico per lavori in Convento

Aggiornamento: 18 Maggio 2014  –  facciamo il punto (2^ parte)

Aggiornamento: 16 Aprile  2014  –  in Centrafrica (bambini malnutriti a Bocaranga)

Aggiornamento:  2 Marzo 2014  –   ricordando gennaio (Italia-Lima)

Aggiornamento: 1° Marzo 2014  –  facciamo il punto! (1^ parte)

Aggiornamento: 3 Settembre 2013 –  con la pazienza si raccolgono i frutti!

Aggiornato al 12 Maggio 2013 – h 18.50  –  vedi sotto!

Ingresso al Collegio St. Tomas
Ingresso al Collegio St. Tomas

Con nostra soddisfazione la costruzione del muro perimetrale a protezione e sicurezza dei bimbi che frequentano le diverse classi scolastiche all’interno del Collegio Santo Tomas nella parrocchia di Santa Rosa del mar, quartiere di Lima Nord, prosegue velocemente e i risultati sono ampiamente documentati anche dalle seguenti foto.

La costruzione prosegue
La costruzione prosegue

Per completare l’opera invieremo anche altro materiale tramite il container destinato a Mons. Lino Panizza e ai frati cappuccini del Perù, previsto  in partenza a breve dal magazzino del convento di Pontedecimo.

La circonferenza avanza!
La circonferenza avanza!

A giudicare dalla misura del perimetro si sta facendo davvero un buon lavoro, più impegnativo del previsto e con qualche costo in più. Durante il prossimo consiglio di Ita Kwe verrà presa in considerazione l’ipotesi di aumentare la somma messa a disposizione,

Il lavoro continua!
Il lavoro continua!

per permettere di portare a termine l’intero progetto, anche se con qualche costo aggiuntivo (mai quanto verrebbe a costare nella nostra “cara” Italia!).

Un piccolo seguito al centro per disabili - Danilo di spalle a destra.
Un piccolo seguito al centro per disabili – Danilo di spalle a destra.

PASSIAMO   ORA   AL  CENTRAFRICA

La situazione nella Repubblica Centrafricana, invece rimane ancora molto critica, anche se Giuseppe Colombo ha continuato ad aggiornarci sul buon andamento dei lavori al centro di recupero per disabili (Arc en ciel Flavio Quell’Oller), dove oltre a lui sono impegnati suor Veronique (novizia delle suore della Carità di St. Giovanna Antida ai tempi di Flavio), come fisioterapista e un collaboratore locale come aiutante.

Il 2 maggio  hanno fatto ritorno in Italia Danilo, Agostino e Vittorio. Quest’ultimo, insieme a Giuseppe, ha provveduto all’installazione del nuovo gruppo elettrogeno e all’impianto in alcuni reparti dell’ospedale, con la soddisfazione di essere riusciti a lavorare indisturbati dai ribelli della Seleka e  l’illusione di essere stati preservati dalle loro razzie.

Giuseppe, in pausa, con il nuovo primario dell'ospedale di Bocaranga
Giuseppe, in pausa, con il nuovo primario dell’ospedale di Bocaranga

Per ora infatti la situazione in quella zona è ancora tranquilla e il lavoro prosegue, anche perché il centro di recupero accoglie regolarmente una sessantina di pazienti, di tutte le etnie, religioni e località limitrofe e l’ospedale è uno dei pochi in tutto il Centrafrica di proprietà dello Stato, anche se da sempre tutti i lavori eseguiti (ancora prima di quelli fatti da Flavio) sono stati finanziati dalle missioni e dall’Italia.

Ingresso al reparto di maternità
Ingresso al reparto di maternità

Appena Danilo ci farà avere altre foto relative al nuovo gruppo elettrogeno e all’impianto, provvederemo a inserirle. Intanto concludiamo questi brevi aggiornamenti con un augurio particolare alle mamme centrafricane, perchè da oggi, nel giorno dedicato alle mamme di tutto il mondo, anch’esse possano godere della cura e dell’attenzione di cui finora hanno dovuto fare a  meno!

Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe
Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe

Questa foto ci era stata inviata già da un po’ via internet in una delle rare occasioni in cui da Bocaranca erano riusciti ad avere la connessione. Pur nella sua tristezza ci sembra bello inserirla, a testimonianza che il materiale inviato è stato veramente consegnato ed è utilizzato allo scopo. Ci auguriamo che presto tutti i disagi portati dai ribelli possano cessare, per poter provvedere prima della fine dell’anno ad un altro invio, questa volta più consistente, di prodotti alimentari per i malnutriti, perché, come ci ha detto Giuseppe, spesso un bimbo che ha problemi motori deve essere prima nutrito e rimesso in forze, poi si può provvedere alla riabilitazione.

Aggiornato al 7 Aprile 2013  – h 22,00

Dal Perù continuano ad arrivare nuovi aggiornamenti su come stanno proseguendo i lavori nella “scuola sulla sabbia” del collegio S. Tomas del quartiere di Lima Nord,  e di questo siamo davvero contenti.

I lavori per l’impermeabilizzazione del terrazzo sopra il chiostro del convento di Pontedecimo sono terminati lasciando il posto al progetto di rifacimento di un’ala del tetto della chiesa dal lato della Piazza Partigiani Caduti per la Libertà (che avranno inizio proprio domani 8 aprile 2013).

Da venerdì scorso (5 Aprile) due socie hanno iniziato a collaborare con Don Giacomo per la pastorale all’interno della Casa Circondariale di Pontedecimo  (vedi su dicono al n. 15) e i primi lavori realizzati all’interno della struttura grazie a Ita Kwe hanno permesso di ripristinare la Cappella Esterna all’edificio ad uso del personale e di celebrarvi la prima S. Messa il lunedì dell’Angelo, dopo diversi anni di abbandono.

Inoltre l’acquisto e la suddivisione, da parte di alcune giovani socie, delle derrate alimentari da consegnare  alle persone disagiate che si rivolgevano da tempo al convento sta procedendo bene, considerando che in poco più di un mese sono circa quaranta le borse preparate e distribuite.

Infine anche l’idea di procedere con il confezionamento di “bomboniere solidali” ha preso il via, permettendo alle volenterose giovani (e non solo)  di esprimersi al meglio con la fantasia e la creatività, perché il primo “ordine” è arrivato e ci stiamo apprestando alla scelta dell’oggetto a cui dare vita, rimanendo sempre in tema con lo spirito dell’Associazione.

Cosa manca a tutto questo elenco??

L’Africa!!

Malgrado le ultime notizie, datate 6 aprile 2013, di cui riportiamo solo uno stralcio significativo tratto da un articolo su “misna”, i nostri amici volontari laici che si trovano da febbraio in R.C.A., ci hanno mandato anche alcune foto rassicuranti, che riportiamo più sotto, dicendoci che rimarranno finché ci sarà un minimo di sicurezza.

Adesso vi invitiamo a leggere ciò che segue:

“In un paese fermo e provato dall’offensiva armata cominciata lo scorso dicembre, a lanciare un appello alla solidarietà è stato lo stesso ministro della Sanità di Bangui, Aguide Soumouck. “C’è un enorme bisogno di medicinali che servono a curare le patologie più frequenti, tra cui la malaria, che si sono aggravate e sono aumentate nelle ultime settimane” ha denunciato il ministro, assicurando che “pian piano il funzionamento degli ospedali della capitale sta tornando regolare dopo che il personale sanitario ha ripreso a lavorare e grazie al sostegno dei partner internazionali”.     

Dopo il colpo di stato della Seleka, il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), Medici senza frontiere (Msf) e il Jesuit Refugee Service (Jrs) avevano lanciato l’allarme per l’emergenza umanitaria creatasi in Centrafrica e chiesto l’apertura di corridoi umanitari oltre a denunciare l’insicurezza e i saccheggi subiti dalle strutture medico-sanitarie. Oltre a centinaia di feriti la crisi politico-militare ha causato almeno 175.000 sfollati interni mentre 29.000 persone si sono rifugiate nella vicina Repubblica democratica del Congo e un altro flusso crescente sta raggiungendo il confinante Ciad. Nelle strade di Bangui, all’indomani del golpe, la Croce Rossa ha raccolto almeno 78 corpi senza vita”.  

Dopo aver letto questo capiamo ancora di più l’intento di Giuseppe Colombo di voler restare per essere in qualche modo d’aiuto. All’ospedale di Bocaranga si stava iniziando a ripristinare l’impianto elettrico, grazie al gruppo elettrogeno e al materiale da noi inviato a dicembre. Un nuovo dottore era stato assegnato dal Ministero della Sanità e le cose stavano procedendo bene. Al centro per disabili “Arc en ciel Flavio Quell’Oller” era stato realizzato un pozzo nuovo per la fornitura diretta dell’acqua (senza dover dipendere ogni volta dalla Missione) e i disabili seguiti con regolarità da suor Veronique e da Giuseppe Colombo si aggiravano  intorno al numero di oltre cinquanta.  Poco prima di Pasqua ci erano arrivate queste foto, che ci avevano stretto il cuore e dato speranza.

Continuiamo a sperare e credere che le cose prima o poi cambieranno!! Rimaniamo uniti a quella parte di mondo che non riesce a trovare pace e sentiamo davvero loro fratelli!!!

Giuseppe, come Flavio
Giuseppe con un piccolo “Angelo” di Bocaranga!
Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe
Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe
P. Cipriano con un piccolo assistito dal centro Arc en Ciel Flavio Quell'Oller a Bocaranga
P. Cipriano con un piccolo assistito dal centro Arc en Ciel Flavio Quell’Oller a Bocaranga

Aggiornato il 3 Marzo 2013 – h 23,45

Mercoledì scorso il consiglio di Ita Kwe ha approvato il nuovo progetto di collaborazione con la Casa Circondariale di Pontedecimo, affiancando il Cappellano (Don Giacomo Martino), Suor Mariagrazia e le altre realtà di volontariato già presenti e operanti da anni (Comunità di Sant’Egidio e Veneranda Compagnia di Misericordia) nella visita e nell’ascolto ai detenuti. Oltre a questo collaboreremo con la direzione per la fornitura di materiale per piccoli lavori di manutenzione all’interno dell’Istituto stesso, con l’auspicio di poter dare la possibilità anche a chi è recluso di recuperare la propria dignità di uomo che, pur avendo sbagliato, fa parte della società e può ancora trovare il modo di dimostrare le proprie capacità e la volontà di cambiare rotta nella scelta del bene comune.

Diverso dal precedente ma per certi versi simile, trattandosi comunque di umane miserie, l’altro impegno approvato dal Consiglio si riferisce alla distribuzione dei viveri a chi da anni o anche recentemente,

si rivolge al Convento di Pontedecimo per motivi di indigenza o di necessità sopravvenuta a causa della crisi economica sempre più estesa e preoccupante. Considerando che dopo l’aggravarsi delle condizioni di Flavio non è più stato possibile realizzare il servizio della mensa, ma non  per questo è venuto meno l’appoggio a chi ha continuato a bussare alla porta “dei frati” per cercare un aiuto, la nostra Associazione ha deciso di occuparsi ufficialmente di questo servizio, soprattutto perché i fratelli Cappuccini sono sempre più di passaggio  dedicandosi (com’è giusto che sia) alla parte spirituale e alle celebrazioni religiose e Silvana si trova spesso in difficoltà nella gestione di tutta la struttura. A partire dal mese di Marzo, quindi, alcuni soci si incaricheranno di affiancarla nell’acquisto dei generi alimentari necessari e nella preparazione dei cosiddetti “pacchi viveri”, utilizzando una quota messa a disposizione da Ita Kwe. Questo anche perché il numero dei richiedenti per ora non è elevatissimo (una media di sei o sette a settimana) e quindi sostenibile, evitando di pesare sulla distribuzione fatta agli Enti caritativi da parte del Banco Alimentare, dal momento che altri punti di distribuzione e mense necessitano di un aiuto in tal senso e considerando che anche il Banco Alimentare non gode più dei finanziamenti Europei.

L’abbraccio che abbiamo allargato all’Africa ed al Perù non ha impedito di rivolgere la nostra attenzione anche a chi sta vicino a noi, consentendo ai soci che non possono affrontare lunghi viaggi e soggiorni … un po’ pericolosi, di prestare la propria opera sul territorio, constatando direttamente che l’attenzione per il fratello parte da quello che abbiamo in casa (e che non ci siamo scelto!).

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Aggiornato il 21 Febbraio 2013 – h 22.30

Mentre i lavori per il recupero del convento proseguono (quando saranno ultimati inseriremo le foto) e i contatti con la Casa Circondariale di Pontedecimo sono a buon punto, avendo in programma per la prossima settimana un incontro con le diverse realtà di volontariato già operanti all’interno, per definire meglio quale potrà essere il ruolo di Ita Kwe  a sostegno dei detenuti, dal Perù sono arrivate le prime immagini relative al muro perimetrale che si sta costruendo con il contributo (€ 29.000,00) che avevamo inviato a fine gennaio. In questo modo, oltre ad aver portato il nostro aiuto ai bimbi del Collegio Parrocchiale Santo Tomas, abbiamo dato la possibilità di lavorare alle persone locali, che si stanno cimentando nel portare a termine quanto previsto dal nostro progetto. Ecco le foto che Don Vicent ci ha fatto avere, accompagnate dai suoi ringraziamenti.

Il muro cresce!!

Questa è penultima ma sarebbe la prima!!

muro perimetrale

Che bello vedere come si muovono le cose, pensando che per un po’ di tempo diverse persone lavoreranno e che i risultati serviranno a migliorare davvero la vita di tanti bimbi e delle loro famiglie!

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con l’acquisto di “Prima che sia troppo tardi”, con le offerte, con la quota di adesione alla nostra associazione. Insomma grazie a tutti voi che  continuate a sostenerci!!

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Aggiornato il 3 Febbraio 2013 – h 22.00

Ora che il bonifico è stato effettuato e don Vicent ci ha inviato una e-mail per confermarci che i 39.000 $ USA (equivalenti a circa € 29.000,00) risultano regolarmente ricevuti sul c/c della Parrocchia di Santa Rosa del Mar (Lima Nord) per il Collegio Santo Tomas, assicurandoci benedizioni e immediato inizio lavori, possiamo rivolgere le nostre energie verso un nuovo progetto!

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Questa volta abbiamo pensato di unire le nostre forze per aiutare una struttura sul territorio. Per essere ancora più precisi: proprio a casa nostra!!  Ita Kwe ha l’indirizzo presso il Convento dei Cappuccini di Via San Bonaventura a Pontedecimo e, da quando Flavio non ha più avuto le forze per fare anche i piccoli lavori di muratura, l’intera struttura ne ha risentito. Non solo, a questi se ne sono aggiunti altri di straordinaria manutenzione considerando che il Convento risale al 1641 e da allora molto è cambiato, ma soprattutto ultimamente è stata posta l’attenzione più alla parte del magazzino missionario (ampio e ben organizzato), piuttosto che all’edificio religioso e alla parte abitativa, dal momento che la famiglia religiosa non è più residente ufficialmente dal 1984 (i famosi tempi di p. Pancrazio).   Dopo aver comunicato ai religiosi responsabili la necessità di avviare i lavori di ristrutturazione ed aver appreso che alla base dei rinvii c’era un motivo di carattere economico, il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha approvato lo stanziamento di un contributo consistente (€ 15.000,00)  da sommare a quanto già raccolto grazie alla generosità dei fedeli e dei benefattori del Convento, per alleggerire la Provincia Cappuccina dal totale delle spese in preventivo.      Questo grazie anche alla decisione di utilizzare a tale scopo una parte del ricavato del libro di Flavio certi che, da buon muratore e affezionato quale lui era a questo luogo avendo più volte contribuito lui stesso nel proseguire il servizio per cui è stato costruito e mantenuto nei secoli sebbene frati residenti non ve ne siano da anni, sarebbe stato ben contento di poterlo fare di persona.

L’umidità è soprattutto dal lato del torrente e, sebbene Flavio avesse più volte sistemato i danni, negli ultimi tempi non aveva più potuto fare molto!  Per bonificare la parte sottostante si è dovuti partire dall’alto, preparando il fondo del terrazzo per l’impermeabilizzazione.  Il terrazzo sopra il chiostro era stato costruito nel 1962, durante la permanenza a Pontedecimo di p. Nazario da Arenzano, vulcanico  economo pieno di iniziative edili, a cui si deve il bel pavimento a mosaico della chiesa, realizzato su disegni del Sig. Venturi e anche il progetto del capannone adibito a centro di raccolta e spedizione container. Cogliamo l’occasione per ricordarlo con affetto e un po’ di nostalgia!

Anche dall’altro lato ci sono problemi e bisogna risanare l’intera struttura del terrazzo sopra  al chiostro. I lavori sono già iniziati da un po’ e sono a buon punto. Tempo permettendo in breve saranno terminati e si potranno iniziare anche quelli relativi al tetto della Chiesa dal lato Piazza dei Partigiani.  Gli abitanti di Pontedecimo e dei dintorni sono molto affezionati al convento e anche da quanto scritto da Flavio nel suo libro si può capire che si tratta di un ambiente “speciale”!! Lo dimostra il fatto che, dopo più di vent’anni dall’ultima residenza di una comunità di frati, le celebrazioni sono molto partecipate e la Parrocchia fa riferimento per la spiritualità francescana che tuttora si respira nell’impegno costante in varie attività parrocchiali.

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Per chi volesse avere più informazioni storiche cliccare su: relazione convento  e poi aprire il file (con la precisazione che il nome di San ……….. della Croce è: Paolo).

Il 20 Gennaio 2013 avevamo scritto:

La scorsa settimana, un visitatore d’eccezione  è andato di persona a constatare la messa a punto del nostro famoso progetto riguardo la “Scuola sulla sabbia”, per dare il via ufficiale al finanziamento di quest’opera così necessaria (valore dell’intero progetto tra muro di recinzione e elettrificazione delle aule circa 30.000 euro). Ci ha portato anche alcune foto che sottolineano, ancor più di quelle già scattate da Miriam e Francesco a settembre, la desolazione di questo luogo ed un commento scritto relativo al suo viaggio. Si tratta di uno dei nostri soci fondatori, Gianni Napoli, e di seguito pubblichiamo quanto è stato da lui raccolto, ringraziandolo per la sua testimonianza e l’impegno profuso nella nostra associazione.

PERU’  11 GENNAIO 2013

“L’ accoglienza del Vescovo Mons. Lino Panizza e dei suoi collaboratori è stata come sempre grandiosa: è venuto di persona ad accogliermi in aeroporto a mezzanotte e, ovviamente, mi ha ospitato a casa sua.        Era come se ci fossimo visti il giorno precedente, anche se la prima ed unica visita in Perù l’avevo fatta con Franca ed i ragazzi nell’agosto del 2004.      La mattina dell’11 con Monsignore siamo stati nella Parrocchia di Santa Rosa del Mar dove abbiamo incontrato il parroco Vicent Font che, tra le altre iniziative, ha creato “l’Istituto d’istruzione Santo Tomas di Valencia”.         L’area centrale di Santa Rosa è effettivamente povera, ma la zona più lontana, dove si trova la scuola, di più.   E’ un insediamento nuovo (non più di 2 o 3 anni) in continua espansione, privo di servizi primari, salvo la luce elettrica, con una strada sterrata, in salita e piena di buche come principale via di accesso.   Don Vicent è un giovane spagnolo, pieno di entusiasmo e di idee, gran fumatore (ricorda un po’ il Don Lino Terrile della mia gioventù), che si batte con tutte le sue forze per migliorare la situazione della gente in mezzo alla quale ha scelto di vivere.      E’ stato molto contento del nostro incontro e soprattutto sorpreso dell’aiuto di Ita Kwe che permetterà di completare tutta la recinzione dell’ Istituto e la elettrificazione delle aule: Monsignore si era tenuto molto sulle generali.    Penso che da questo primo incontro possano scaturire altre occasioni di coinvolgimento della nostra associazione, non solo finanziario, e la presenza di Monsignor Panizza è una grande ricchezza.”

 

Il 19 dicembre 2012 avevamo scritto:

RIPRENDIAMO IL DISCORSO “PERU'” 

Avevamo già anticipato l’intenzione di farci carico di un progetto nella Diocesi di Carabayllo (Lima), ed ora ecco qua nero su bianco ciò a cui contribuiremo grazie ai fondi raccolti da Ita Kwe per mezzo delle presentazioni di “Prima che sia troppo tardi”, delle quote e offerte dei vari soci (sempre più numerosi), delle donazioni di chi ha fiducia in noi. Di seguito proponiamo il testo che abbiamo ricevuto direttamente da Mons. Lino Panizza, corredato anche di foto. Sembra più ambizioso di ciò che finora abbiamo fatto per l’Africa, ma non è così, perché contiamo di seguire man mano i lavori procedendo secondo le indicazioni di Mons. Lino, di Don Vicent, che sarà il referente, e i sopralluoghi di alcuni soci che si accerteranno del buon esito dell’iniziativa. Abbiamo allargato l’abbraccio anche oltre oceano e senz’altro troveremo altre braccia che si uniranno alle nostre e mani che stringeranno con amicizia quelle dei fratelli che incontreremo lungo il cammino!

Si tratta solo di alcune delle foto acquisite per poterci rendere conto della reale necessità di quest’opera a favore della popolazione rurale che si è insediata in una zona così desolata di Lima.  Dall’istruzione e dalla guida che riceveranno questi bambini dipende anche il futuro delle nuove famiglie che formeranno una volta  cresciuti e inseriti nella società, divenendo lievito buono per l’utilità dell’intera metropoli.

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4 E 12 DICEMBRE 2012: NAVI IN PARTENZA PER L’AFRICA!!

Solo ora (19/12) riusciamo ad aggiornare questa pagina! Ben 4 container sono partiti dal capannone del magazzino di Via Rivera (Convento Cappuccini di Pontedecimo) e 3 dal centro missionario dei frati Carmelitani del Bambin Gesù di Arenzano, diretti in Cameroun per essere poi trasferiti nelle missioni della diocesi di Bouar (R.C.A.), caricati relativamente sulle navi in partenza il 4  e il 12, con arrivo previsto a Douala verso la fine dell’anno. All’interno materiali, attrezzi, pezzi di ricambio, generi alimentari, materiale sanitario e prodotti di ogni tipo, da suddividere tra le varie case missionarie.  Tra le tante cose sono partiti anche il gruppo elettrogeno ed il necessario per rimettere a nuovo l’impianto elettrico dell’ospedale di Bocaranga; i generi alimentari per i bimbi malnutriti, seguiti sia a Ngaoundaye, dalla caterinetta Renata, che a Bocaranga, nel reparto dell’ospedale Roberto Molinari (di cui più sotto una foto della corsia).

A Febbraio del nuovo anno Giuseppe Colombo farà ritorno in missione per portare a termine il lavoro di recupero che ha egregiamente coordinato durante gli otto mesi di permanenza durante quest’anno, coadiuvato da Vittorio, collaboratore della Dott.sa Ione Bertocchi. Di seguito riportiamo alcune foto relative alla fase di carico a Pontedecimo e cogliamo l’occasione per ringraziare i numerosi e validi volontari (di cui diversi soci di Ita Kwe) che già dal mese di settembre sono stati preziosi per la preparazione dei colli e delle liste dei materiali e che hanno avuto, durante le due settimane della seconda metà di novembre, giornate pienissime di lavoro arricchite dalla condivisione e dalla convivialità, oltre che dal …. mal di schiena e la stanchezza!! GRAZIE A TUTTI DI CUORE ANCHE A NOME DEL CENTRO MISSIONARIO CAPPUCCINO LIGURE.

volontari al lavoro
preparando i container
carico e recupero spazio
Cercando di utilizzare tutto lo spazio possibile.
ringraziamo anche le amiche di Silvano d’Orba, che dopo la serata del 17 Novembre ci hanno prontamente fatto avere dei palloni originali donati dall’Inter, che, guarda caso era proprio la squadra di Flavio. I palloni sono stati inviati e faranno la gioia di tanti piccoli calciatori centrafricani!! Grazie di cuore!!
tutti al lavoro!
fine lavoro
soddisfazione dopo il lavoro.

Tutte le foto si riferiscono al carico del terzo container e, come si può vedere l’entusiasmo è ancora tanto!!

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Come abbiamo già inserito in prima pagina, Giuseppe Colombo è rientrato il 1° Novembre dal Centrafrica, portandoci notizie su come stanno procedendo i lavori a Bocaranga. Ci ha lasciato anche molto materiale fotografico  che documenta la realizzazione del nostro primo progetto.  Vi invitiamo a leggere anche  l’articolo relativo in Home Page, perché ci sono foto diverse da queste, che ci limitiamo ad inserire senza didascalia, in attesa di avere il tempo per descriverle bene. Si riferiscono ai lavori all’ospedale, alle condizioni dei letti ed al loro recupero, alla consegna dei 50 nuovi materassi, al vecchio gruppo elettrogeno che verrà sostituito con quello che abbiamo acquistato  e che arriverà verso gennaio a destinazione, per essere montato con i fili e gli accessori necessari, alle condizioni in cui versava il centro di recupero per i disabili e a come è stato “recuperato” intitolandolo “Centro Arcobaleno Flavio Quell’Oller” (in una foto si vede Giuseppe all’opera con il cemento del pavimento).   Insomma già tanto lavoro è stato fatto e per questo ringraziamo i missionari cappuccini, gli allievi e muratori di Bocaranga, le autorità locali che si sono fatte carico della conservazione, le suore della Carità di Santa Giovanna Antida, che hanno assegnato una loro suora per la fisioterapia e sopratutto Giuseppe Colombo, che è già deciso di ripartire a febbraio per portare a compimento il famoso progetto di Flavio, per il recupero dei disabili. I locali del centro devono essere ancora arredati e completati con gli attrezzi necessari. Già qualcosa partirà con i container di fine novembre ed il resto verrà inviato in seguito.

serviva proprio una ripulita!

GRAZIE ANCHE A TUTTI VOI PER IL SOSTEGNO CHE CI AVETE DATO E LA FIDUCIA CHE RIPONETE IN NOI.  VI ASSICURIAMO CHE, SULL’ESEMPIO DI FLAVIO, CERTI DELLA SUA VICINANZA SPIRITUALE, FAREMO DEL NOSTRO MEGLIO E SARA’ ANCHE MERITO VOSTRO!!

Come disse un medico, dopo essere riuscito a tornare in Africa portando a compimento il desiderio giovanile di fare qualcosa di concreto per quel continente:

“Il sogno di una persona è un sogno; Il sogno di due persone è un progetto; il sogno di tante persone si realizzerà!”  

Chissà se tutti insieme riusciremo davvero a realizzare quel vecchio sogno che Flavio aveva tenuto nel cassetto  (vedi in fondo alla pagina).

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E  ORA  PASSIAMO  AL PERU’!

Dopo aver ritrovato un periodo di stabilità politica ed economica, grazie alla conclusione del pericolo rappresentato dai terroristi di “sendero luminoso” e ad un governo più vicino alle esigenze della popolazione, il Perù  assiste al fenomeno delle “invasiones”, vere e proprie invasioni da parte degli abitanti rurali e della foresta amazzonica che, sperando di migliorare la propria condizione, si addentrano nella metropoli di Lima  accampandosi alla meglio in baracche e abitazioni fatiscenti.

Cisterna per il rifornimento dell’acqua alle baracche delle “invasiones”

Da qualche anno Monsignor Lino Panizza (vescovo cappuccino della diocesi di Carabayllo, uomo umile e pieno di iniziativa che è stato insignito dell’ulivo d’oro come ligure che ha saputo realizzare grandi cose nel mondo) ha intrapreso un’iniziativa coraggiosa e veramente ammirevole per porre fine a questo fenomeno e per ridare dignità a quei giovani che ritrovandosi in una tale situazione, rischiavano di mettere a repentaglio la propria vita, creando un disagio anche alla popolazione locale. Tramite il fondo Italo Peruano è nato un centro di formazione per l’istruzione scolastica e l’inserimento lavorativo all’interno del territorio amazzonico. Dai più piccoli ai ragazzi e poi ai giovani “nativi”, ognuno viene seguito e avviato al proprio futuro direttamente sul territorio, evitando pericolosi spostamenti con mezzi di fortuna (canoa!) e adattamenti precari alla vita di città, poco consona alle abitudini di chi è nato in piena foresta.  Si tratta di un progetto logico e innovativo allo stesso tempo, che risolve in modo pratico un problema apparentemente inarrestabile.  Però l’impegno è tale che richiede un continuo sostegno economico, dal mantenimento delle strutture al compenso agli insegnanti, dal materiale scolastico a quello necessario alla formazione artigiana e di sartoria, considerando che il tutto è offerto in modo completamente gratuito ai giovani e alle loro famiglie. Per questo anche noi abbiamo deciso di unire le nostre forze a quelle già presenti, considerando di sostenere moralmente quest’opera e finanziando con un primo contributo equivalente a quello già inviato per l’ospedale di Bocaranga, per continuare poi di anno in anno come se fosse un’adozione a distanza collettiva, sapendo che a tutt’oggi i giovani che usufruiscono di questa “università” tutta speciale, sono già quasi millecinquecento!

Grazie Monsignor Lino per quello che fai e per la tua infinita fiducia nella Provvidenza!!  Siamo contenti di poter essere anche noi un piccolo segno che fai bene a fidarti e che il seme che tu hai sparso con tanta dedizione continuerà a portare buoni frutti!!

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Per l’Africa avremo notizie fresche dopo il rientro di Giuseppe Colombo (il 1° novembre), che si trova a Bocaranga da Febbraio e che ci porterà anche qualche foto dei lavori realizzati, ma le notizie  che abbiamo avuto via lettera e telefono sono già molto positive e tutto procede per il meglio.  Il gruppo elettrogeno è pronto per essere spedito e partirà con la spedizione dei frati cappuccini intorno alla metà di novembre.

IL 26 LUGLIO AVEVAMO SCRITTO:

Dopo il salto di sei metri dall’ospedale di Bocaranga, nutrito da suor Luigina Bressan

Salve a tutti: amici, associati, simpatizzanti e visitatori casuali del sito. L’entusiasmo è tale che siamo partiti in quarta e abbiamo accolto la richiesta di aiuto delle autorità locali responsabili dell’ospedale di Bocaranga, Repubblica Centroafricana, che ci hanno chiesto ufficialmente di collaborare per il recupero di alcuni reparti.  Per ora abbiamo inviato il primo contributo per l’ acquisto di pittura, una cinquantina di materassi, materiale per la muratura e le piccole riparazioni,  fili elettrici e tutto ciò che serve per ridare dignità alla struttura (10.000 euro). Sul luogo c’è Giuseppe Colombo, amico fraterno di Flavio e vecchio compagno d’Africa, che sta dirigendo i lavori e, insieme a p. Cipriano e alla dott.sa Ione Bertocchi, cerca di coinvolgere attivamente la popolazione per far sì che i risultati vengano mantenuti e facciano parte

Condizioni dei letti in uno dei reparti

della cultura di conservazione e sviluppo, messa in pratica e non solo teorizzata. Appena possibile verrà acquistato e inviato anche un gruppo elettrogeno, con i relativi accessori, per rimettere a nuovo anche l’impianto elettrico del reparto di chirurgia.  Flavio aveva a cuore la struttura dell’ospedale, e non si risparmiava per esso, anche a costo di rimediare ….. qualche frattura!!!   Nel 1995 una piccola equipe di volontari era andata con lui a rimettere a posto alcuni padiglioni (foto sotto), ma ora urgono altri lavori dovuti anche al lungo periodo di disordine che c’è stato in Centroafrica fino al 2009 e oltre.

UN SOGNO NEL CASSETTO

Prima di rientrare in Italia nel marzo del 1990, a conclusione del suo ultimo periodo in Africa come volontario laico, Flavio è riuscito a redarre un bel progetto per lo sviluppo e l’ampliamento del centro di formazione artigianale di Bocaranga, con un’apertura speciale verso le esigenze della popolazione locale e per continuare e migliorare il recupero e la formazione dei giovani disabili a cui si era dedicato in modo particolare durante gli ultimi quattro anni di volontariato. Qualcosa di questo è stato realizzato, ma tanto è rimasto in sospeso e, successivamente, il disagio dovuto alle razzie dei ribelli e alle azioni di forza dell’esercito hanno bloccato ogni cosa. L’artigianato di Bocaranga, però, ancora oggi è attivo con la formazione ed il lavoro dei falegnami e dei muratori. Tanto di quel progetto, però, è rimasto un bel “sogno nel cassetto”, ma vale la pena leggere quello che Flavio ci aveva lasciato scritto nel suo quaderno e, magari, riuscire a realizzarlo ora! Basta rimboccarsi le maniche e incontrare altre persone di buona volontà che abbiano voglia di proseguire con noi il cammino che abbiamo intrapreso!!

Per prendere visione clicca qui: PROGETTO REDATTO DA FLAVIO NEL 1990

Un commento su “PROGETTI IN ITALIA

  1. Spulciando su questa pagina a partire dall’inizio (luglio 2012) è impressionante quanti aggiornamenti siano stati fatti in poco tempo! Concludiamo il quarto anno di attività mettendo al nostro attivo numerosi “piccoli” progetti portati avanti con serietà e costanza, tanto da essere ormai divenuti risultati concreti e duraturi. Proprio come era stato scritto nella pagina finale di: Prima che sia troppo tardi! Grazie a tutti coloro che hanno permesso tutto questo e grazie a Flavio, perché continua ad essere accanto a noi!!

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