Miracoli del “Padre Santo”

Miracoli del “Padre Santo” ….. segni di Dio e della spiritualità del Convento dei Cappuccini di Pontedecimo.

Grande festa al convento dei Cappuccini di Pontedecimo per la solennità di San Francesco Maria da Camporosso, proclamato santo anche grazie al miracolo eccezionale che avvenne ai piedi dell’Altar Maggiore nella Chiesa del Convento il 5 luglio 1945. Ecco i fatti, partendo dall’inizio nel 1945 … 

28 maggio:  la ventottenne Teresa Guido, operaia nella fabbrica di tessitura “Santo Dasso”, si infortuna sul lavoro, perdendo parte del dito medio della mano destra. L’infezione sorge dopo pochi giorni e la cancrena si propaga velocemente.

10 giugno: nella chiesa del convento dei cappuccini di Pontedecimo, ben 832 famiglie si consacrano al Sacro Cuore di Maria in ringraziamento per il dono della pace dopo l’armistizio firmato per la fine della seconda guerra mondiale.

1° luglio: padre Umile Bonzi (che fonda nello stesso anno il Sorriso Francescano) in processione con giovani frati e numerosi fedeli, parte dal convento di Voltaggio (AL) per il rientro a Genova delle spoglie del “Beato” Francesco Maria da Camporosso, là trasportate in precedenza per paura che i bombardamenti colpissero la chiesa della SS. Concezione dove erano conservate.

3 luglio: l’urna trasportata sopra una carrozza trainata da cavalli giunge a Pontedecimo accolta da tutta la popolazione che si unisce al pellegrinaggio già fervente che l’aveva accompagnata. Qui rimane nella chiesa dei cappuccini per due giorni continuamente vegliata tra preghiere, canti e adorazione del SS. Sacramento.

5 luglio la giovane Teresa deve subire l’amputazione dell’arto ormai invaso dall’infezione. Non si ricovera in ospedale ma va con la mamma dai Cappuccini affermando che, se il “Padre Santo” non le avesse fatto guarire il dito, lo avrebbe amputato lei stessa …. Grande prova di fede e il miracolo avviene!! Il dito guarisce e improvvisamente ricresce la parte mancante: polpastrello e unghia di colore roseo e senza alcun segno. Un miracolo davvero!

4-5 luglio 1945 - Salma del Padre santo a Pontedecimo
Chiesa  dei Cappuccini  a Pontedecimo – 5 Luglio 1945

9 Dicembre 1962: Papa Giovanni XXIII  dichiara Santo Francesco Maria di fronte a 2.500 vescovi riuniti in Concilio e tutto il mondo conosce l’umile fraticello, che il 17 settembre 1866 aveva donato la propria vita contagiato dal colera come voto per salvare  la popolazione di Genova e  l’epidemia cessò tre giorni dopo la sua morte. Da allora i fedeli ottennero da Dio grazie su grazie in diversi luoghi in particolare tra Liguria e Piemonte e ancora in questa chiesa (162 quelle esposte qua e là!) e la fama del “Padre Santo” crebbe sempre più! (leggi anche l’articolo: Quante grazie!  18-09-2016).

 

Miracolo odierno (… del 17 settembre 2020): quale segno di unità della Chiesa e di volontà a progredire nella collaborazione fraterna per il bene della comunità e del territorio, la celebrazione ha visto riuniti intorno all’altare due frati cappuccini (p. Biju e p. Gianfranco), un frate  Conventuale (p. Renato), un frate Minore (p. Emilio) e in centro il parroco di Pontedecimo (Don Paolo). Tra i numerosi fedeli (distanziati e igienizzati a norma di Covid!), oltre a buona parte dell’ O.F.S. locale, anche il missionario fra’ Francesco Maria Roncallo, sosia del Padre Santo nell’aspetto e nella santità!  Grazie Signore per tutti i tuoi doni!!
In più il 3 ottobre ad Assisi Papa Francesco firmerà l’Enciclica: “FRATELLI TUTTI”  … più in sintonia di così non si poteva fare:  ITA  (TI)  KWE =  FRATELLO  (DI)  TUTTI  e torniamo con il pensiero a Bangui nel novembre 2015 .. apertura prima Porta Santa dell’Anno della Misericordia.
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