Giovani non udenti … in Laos

Mentre vi invitiamo a visitare la pagina aperta per questo interessante impegno a favore di giovani non udenti, qui un breve riassunto di ciò che sarà questo nuovissimo progetto per dare un alloggio a giovani colpiti dalla sordità.  Il primo contributo di € 5.000,00 è stato inviato a metà marzo, in modo che si possa avviare il tutto al più presto, Covid 19 permettendo! Di seguito il testo semplificato delle motivazioni della richiesta di aiuto per ragazzi sordi a Luang Prabang …. nel lontano Laos.

Problemi di udito  – Il 40 per cento dei bambini disabili in Laos (ci riferiamo soprattutto al Nord del Paese, dove si sviluppa il progetto di questa richiesta) hanno problemi di udito. Solo tenendo presente questo particolare è possibile capire come il Paese, pur essendo comunista, abbia voluto la presenza delle suore in questo centro;  e come abbia espresso il desiderio di ampliarlo a loro spese per accogliere un numero maggiore di piccoli.

Problemi e necessita’ di progetti collegati a questo fattore  – Questo aspetto molto positivo, da parte del governo, di apprezzare la presenza di suore e volere dare alloggio e istruzione a un maggior numero di bambini/e ha portato alla necessita’ di sviluppare nuovi progetti soprattutto per coloro che finiscono la scuola. Lo scopo e’ duplice: educare questi giovani al lavoro e, per quanto possibile con quanto si produce, essere in parte autosufficienti. Essere autosufficienti del tutto non sara’ mai possibile, ma certamente si può ridurre la necessita’ di dipendere solo da aiuti. Quanto già fatto con l’aiuto della Caritas per la parte tessile; e con l’aiuto di organizzazioni private e’ stato possibile fare un bellissimo orto con serre nella zona abitate dalle ragazze con coltivazione di verdure, funghi,.. Sempre le giovani tessono e preparano capi di biancheria che poi vendono in un atelier costruito all’ingresso del centro, dove I turisti  possono ammirare e, inoltre, degustare il caffè preparato dalla ragazze stesse. I giovani sono invece fieri del loro allevamento di galline e mucche e del garage dove riparano biciclette e moto.

Nuovo progetto – Proprio questi aspetti richiedono la necessita’ di un nuovo progetto dove alloggiare i giovani. Attualmente suor Sivounsuk prende in affitto stanze che si liberano in città ma, a parte la spesa, resta il problema del trasporto, del vitto, dell’ essere soli e non poter comunicare. La anziana suora vietnamita – suor Catherine – che con coraggio ha iniziato il progetto una ventina di anni fa, aveva forse previsto queste necessita’ future e ha dotato tutti e due I centri – quello dei maschi e quello delle femmine – di un buon pezzo di terreno, che permette di sviluppare tutto questo senza bisogno di nuovi di acquisti di terreno. Un aspetto non trascurabile e’ il fatto che, questi giovani, alloggiando all’interno delle strutture sono un punto di riferimento per i più piccoli che stanno ancora studiando e, inoltre, possono dare un aiuto nel seguire gli altri. E’ bene tener presente che alcuni di loro lasciano definitivamente la struttura o perché si sposano e perché ritornano in famiglia dove possono essere di aiuto nell’agricoltura o altri settori.

Ancora una volta fratel Gianni Dalla Rizza ci stimola e ci rende partecipi di una sua “meravigliosa idea” … Dopo gli impegni portati avanti nel corso degli anni in Thailandia, ci chiede aiuto per un progetto molto interessante a favore dei giovani colpiti da sordità nel Laos, seguiti dalle suore della Carità di St. Giovanna Antida. Le stesse con cui abbiamo già avviato i progetti a Bocaranga – Bouar – Berberati (Repubblica Centrafricana). …. E l’abbraccio si allarga!

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