…. ecco il seguito!

Come annunciato nell’articolo precedente, ecco il seguito dei terribili fatti accaduti a Bocaranga. Per quanto riguarda altre zone della R.C.A. si sa che ci sono state nuove violenze anche a Bangui (al Km 5 – quartiere ormai tristemente famoso!) e momenti di tensione anche a Bouar. Ecco quanto ricevuto da chi era in prima linea.

Padre Cirillo Marchi scrive:

Carissimi a Natale avevo chiesto di pregare per noi; ora vi chiedo di intensificare le vostre preghiere perché la situazione è precipitata. Qui a Bocaranga il 2 febbraio abbiamo avuto un attacco di MBORORO (pastori guerrieri che vengono dal Ciad) che ​hanno ridotto la città ad un cumulo di macerie, facendo una ventina di morti fra i  civili che non han trovato il tempo di fuggire. Sono entrati alla missione per la seconda volta, la prima nel gennaio 2014. Molto spavento per noi. La situazione resta molto incerta perché i caschi blu che dovrebbero proteggerci ci sono ma non si espongono perché pieni di paura anche loro; e gli aggressori sono ritornati nel loro feudo a soli 30 Km. Siamo nelle mani di Dio ora più che mai. Contiamo molto sulle vostre preghiere. Fraterni saluti     Padre CIRILLO    dalla missione di Bocaranga

E questo è il seguito di quanto pubblicato nell’articolo precedente. Grazie alla Prof.sa Lidia Parodi per la sua preziosa opera di traduzione dal francese.

VENERDI’ 3 FEBBRAIO 2017

La notte è stata infruttuosa, il sonno tardava a venire. Eravamo attente a tutti i piccoli rumori….  Finalmente si leva l’aurora, un vento capriccioso fa danzare i rami degli alberi. Sentiamo delle grida…. Delle donne piangono i loro morti, i dispersi…. Bocaranga non smette di gridare la sua sofferenza…. di piangere.

« Il tuo popolo Signore  è disperso nella savana, senza riparo, senza cibo, senza medicinali, senza coperte per coprirsi, abbandonato alla sua sorte in una natura selvaggia… »

« Tu, che ti  dici in mezzo al tuo popolo, sentirai un giorno le sue grida… »

Poco a poco, gli uomini ritornano dalla savana per raccogliere le loro povere cose. Sono sconvolti da quello che hanno visto e vissuto.

Anche noi siamo immersi in un fiume di insicurezza, con tutte le persone che sono nelle nostre case, nelle aule del liceo, più di 250 persone  donne anziane, bambini, giovani, uomini.

Padre Robert e alcuni rappresentanti della società civile, delle ONG, hanno incontrato i responsabili della Minusca (militari dell’ONU) per fare il punto sugli avvenimenti e sollecitarli a venire in aiuto alla popolazione e mettere in sicurezza la città. La loro presenza a Bocaranga è ambigua, non sappiamo da che parte stanno … e ciò che fanno. Dopo questo incontro, nel pomeriggio, tre carri da guerra si sono posizionati davanti alla chiesa, ma la loro presenza non rassicura la popolazione e neanche noi !

Dopo una giornata di tensione e di paura, la notte ci prende tra le sue braccia.

« Dormo, ma il mio cuore veglia »

SABATO 4 FEBBRAIO 2017

Un cielo nuvoloso ci scopre il suo viso, i raggi del sole fanno difficoltà a passare attraverso le nuvole. Alla celebrazione eucaristica, tendiamo le mani verso Colui che è la Fonte della Vita per implorare la Pace, affinché questo circolo vizioso della violenza, della vendetta, sia spezzato…

Corrono voci che i Mbororo si preparino a ritornare….. Eccoci di nuovo immersi nell’inquietudine …. i quartieri si vuotano, l’Esodo ricomincia: vediamo donne che fuggono con pesanti conche sulla testa, uomini che trasportano dei materassi, bambini che seguono i loro genitori, tutti si inoltrano nella savana, sperando di essere in sicurezza: la gente vuole salvare quel poco che possiede.

Che tristezza !

La notte è cupa, la luna è già tramontata, ma le nostre menti sono in allerta.

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2017

Il giorno sorge timidamente con la sua parte di speranza. Cantiamo la funzione religiosa del mattino e ringraziamo il Signore di aver protetto la gente durante la notte. Andiamo in chiesa, che è quasi vuota…. ma poco a poco, le persone arrivano.

Li osservo : i loro abiti sono sporchi, strappati perché hanno dormito nella savana. I loro piedi sono impolverati perché hanno camminato nella savana, i loro visi esprimono sofferenza e paura.

Ammiro il loro coraggio, il loro desiderio di venire  a pregare affinché questa follia omicida possa cessare. Mi sento toccata nel più profondo di me stessa dalla loro testimonianza, dal rischio che hanno corso, a ogni rumore tutti volgevano lo sguardo verso la porta di uscita della chiesa….

Il mio cuore è sconvolto. I poveri hanno questa forza di credere all’ « IMPOSSIBILE ». Risuonano canti pieni di vita, i corpi si muovono in un movimento timido di danza anche se i cuori sono feriti da tanta sofferenza  che sopportano da anni e anni….

Respiriamo questo clima di insicurezza, di angoscia, di paura con questa popolazione fortemente provata, e cerchiamo di portare conforto, di alleviare la sofferenza della gente con le nostre parole, i nostri gesti concreti di aiuto e attraverso le nostre preghiere.

Ho l’impressione che tutto crolli, l’odio e la violenza sembrano dominare. E tuttavia, nonostante i nostri dubbi, crediamo che il Signore sia al centro di tutti questi avvenimenti che straziano il mondo, questo mondo dei più miseri e dei più poveri. Le nostre mani sono vuote, tese verso di te, Signore, in un atto « di ABBANDONO ».

Il crepuscolo inonda teneramente la savana e le colline che ci circondano. Il cielo riveste il mantello della notte  che ci accoglie nella sua quiete.

   Sr. Maria Elena Berini

albero abbracciato alla roccia - Bocaranga - R.C.A.

Il significato di questo albero …. abbracciato alla roccia, per Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus è molto importante. Si trova a Bocaranga e per noi è un segno di speranza che questo popolo martoriato possa risorgere e ritrovare la forza della vita che tenacemente affonda le sue radici anche dove sembra che sia impossibile trovare nutrimento.

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2 commenti su “…. ecco il seguito!

  1. Tania il said:

    Eccoci dunque alla festa della Madonna di Lourdes, tanto significativa per Flavio, e a seguito degli articoli di questi giorni, facciamo nostra questa preghiera di Santa Bernardetta, riportata nel Quaderno delle note intime, p.28 :
    “O Madre mia, é nel vostro cuore che io vengo ad affidare le angosce del mio cuore ed attingervi forza e coraggio.”

  2. Oggi è anche il giorno della memoria per le tante vittime ritrovate nelle foibe, per tanti anni quasi “dimenticati” e ancora soggette a polemiche e contraddizioni. Domani, giorno internazionale del malato e festa della Madonna di Lourdes, tanto significativa per Flavio, mettiamo nelle mani di Maria tutti popoli piegati alla sofferenza e alla miseria a causa dell’egoismo e di tante ingiustizie.

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