… e l’emergenza africana?

Differenti le ipotesi e le previsioni su quello che sarà lo scenario dell’emergenza africana portata dall’attuale pandemia. Per ora i missionari e gli amici che si trovano nei vari luoghi in cui sono presenti i progetti di ita Kwe (Centrafrica; Capo Verde; Guinea Marittima) ci rassicurano che gli effetti sono limitati. Quando si è abituati ad affrontare continui disordini armati, violenze e catastrofi di diverso genere, malaria, AIDS, dissenteria, tifo e altre malattie abbastanza comuni, un’epidemia in più non spaventa tanto quanto nel primo e secondo mondo!

Qualche caso si conta in ogni regione, per lo più tutti “importati” e ancora abbastanza circoscritti … speriamo!  Tra le problematiche parallele a questa emergenza, nel caso specifico che riguardano Ita Kwe, ci sono l’epidemia da carenza di infrastrutture e la precoce stagione delle piogge che avanza anzi tempo. Risultato: un mese di ritardo nell’avvio dei lavori per la trivellazione del pozzo a Bagandou. Riportiamo di seguito la lettera ricevuta da Suor Daniela e le foto che documentano quanto avvenuto …

                                                                                                        Bagandou, 20 aprile 2020

Cara signora Silvana,

Ho ricevuto la sua mail nella quale chiede informazioni aggiornate sui lavori del pozzo. Sappiamo che Mons. Rino l’ha informata a proposito di un problema con un ponte che si rotto quando il camion è venuto con il materiale il 21  marzo. Purtroppo il camion non è riuscito ad arrivare a Bagandou, poiché troppo pesante per attraversare il ponte. Hanno cercato di rinforzare il ponte ma invano e, dopo una settimana di tentativi, gli uomini della società hanno quindi deciso di rientrare a Bangui con il camion in attesa che il comune ripari il ponte. Proprio in questi giorni un’équipe del comune è andata al ponte per vedere e preparare un preventivo per la sua riparazione. Noi siamo in contatto con la società e seguiamo i lavori in attesa di una soluzione.

Ci dispiace davvero tanto per questo imprevisto, che comunque speriamo trovi in fretta una soluzione. Purtroppo non siamo in grado di dirvi quando i lavori potranno davvero cominciare…

Vi terremo informata sullo sviluppo del lavoro.

Buona continuazione del tempo di Pasqua, che il Signore vi protegga in questo periodo difficile…

A presto.

Sr. Daniela

Chi conosce la terra africana, sa che gli imprevisti sono sempre …. previsti! La manutenzione delle infrastrutture è paragonabile a una “carie” quasi incurabile, considerando i dissesti portati dalla stagione secca e da quella delle piogge, dalla forte escursione termica e dalla negligenza e poca attenzione dei trasportatori. I carichi spesso sono molto più pesanti della portata e in aggiunta sovente ci sono passeggeri di “straforo” che causano ancor più squilibrio ai mezzi. Tutto questo per dire che, a distanza di un mese da un incidente che ha visto coinvolto il camion con i materiali per la trivellazione del pozzo, non si è ancora riusciti a risolvere il problema … sembra una barzelletta ma è proprio così! Seguendo la filosofia africana, non ci resta che attendere che qualcuno si muova “dall’alto” e chi è tenuto a farlo,  faccia qualcosa per rimettere a posto il ponte!

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