STATUTO

 

Lettera di Flavio a Silvana, in cui le confidava il desiderio di aprire una comunità di laici e la invitava a farne parte.
Febbraio 1988 – Lettera di Flavio a Silvana, in cui le confidava il desiderio di aprire una comunità di laici e la invitava a farne parte. Il Centro Arc en Ciel a lui dedicato, è la realizzazione di uno dei progetti di Flavio (apri file subito sotto)

PROGETTO REDATTO DA FLAVIO NEL 1990

Ventidue anni più tardi, il 24 Maggio del 2012, dopo la presentazione del libro  che Flavio riuscì a scrivere a pochi mesi dalla sua morte: “Prima che sia troppo tardi”, nasceva ufficialmente la nostra Associazione in sua memoria. Ci eravamo ritrovati in 16 soci fondatori davanti al Notaio D’Arco di Genova per dar vita a questo progetto già pensato da lui, ma giunto solo in quel giorno al termine della gestazione. A conforto proprio di questo fatto potete leggere sopra lo stralcio di una lettera scritta nel febbraio del 1988 a Silvana, in cui lui manifestava quest’idea, della quale abbiamo accennato anche al n. 11 della pagina DICONO.

Spilla con logo

 

Naturale quindi la scelta del logo che ci rappresenta

Pergamena classe V^ Nazario Sauro

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

In occasione della nostra costituzione, poi, avevamo portato con soddisfazione un significativo attestato ricevuto pochi giorni prima dal gruppo degli alunni di una V^ elementare che erano stati colpiti dal libro di Flavio e da una sua memore frase, riportata anche alla nostra pagina: Chi siamo!

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

tessera adesione Ita Kwe

In breve tempo il numero dei soci si è moltiplicato ed è stato raggiunto al 10 Marzo 2018 il n. di  268 adesioni! (a sinistra la nostra tessera). Dopo aver ricordato il 5° anniversario festeggiando il 28 Ottobre 2017  nella chiesa della Rimessa “ITA KWE….. CINQUE”, sono stati avviati ben 18 progetti —  più uno!

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Grazie ad ogni socio si sono sviluppati i progetti e si è esteso sempre più il nostro messaggio, anche attraverso i giovani soci e la loro formazione di volontariato, la divulgazione del libro di Flavio, la realizzazione di bomboniere solidali e le diverse offerte ricevute, ottenendo così bilanci molto positivi.

Per chi vuole unirsi a noi, basta leggere lo statuto e conformarsi ai punti principali del suo contenuto, mettersi in contatto, oppure scaricare direttamente la Richiesta adesione Ita Kwe, stamparla, compilarla e consegnarla: a mano, via mail, via posta o tramite qualche altro socio, dopo di ché sarete ricontattati e potrete versare la quota annuale da rinnovare di volta in volta:

€ 30,00 PER I SOCI SOSTENITORI   –   € 10,00  PER I SOCI ORDINARI

 Ecco di seguito lo statuto che regola la vita della nostra Associazione:

DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

E’ costituita ai sensi di Legge la ASSOCIAZIONE ITA KWE FLAVIO QUELL’OLLER ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE – ONLUS (ITA KWE dalla lingua africana Sango “fratello di tutti”) per continuare l’opera di carità iniziata da Flavio Quell’Oller ed in suo ricordo seguirne l’esempio.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2 – OGGETTO DELL’ASSOCIAZIONE E SUO PERSEGUIMENTO

L’Associazione, esclusa qualsiasi finalità di lucro, ha per scopo esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà e promozione sociale sia in Italia che all’estero ed in particolare:

– promuovere e favorire il progresso sociale, culturale, sanitario ed economico presso zone e popolazioni di Paesi in via di sviluppo;

– individuare e sviluppare interventi di aiuto e supporto a fasce sociali disagiate in Italia;

– realizzare interventi di sostegno a favore di popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, mediante la progettazione e realizzazione di programmi atti a raggiungere il miglioramento delle condizioni economiche, sanitarie e sociali;

– realizzare campagne di raccolta di fondi, anche mediante collaborazioni, accordi ed iniziative in genere con altre associazioni e enti nazionali ed internazionali aventi scopi analoghi, finalizzate al supporto economico dei progetti di sviluppo.

L’Associazione nell’ambito delle attività connesse potrà, tra l’altro:

– organizzare ricerche e corsi di formazione aventi lo scopo di formare le persone che intendano prestare la loro opera, oltre a convegni e manifestazioni finalizzate al raggiungimento degli scopi associativi;

– effettuare vendite occasionali di beni nel corso di campagne di sensibilizzazione, celebrazioni e ricorrenze.

L’Associazione potrà aderire ad organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati ed effettuare attività commerciali accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

Art. 3 –  SEDE SOCIALE

L’Associazione ha sede in Genova.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire e di sopprimere succursali o uffici amministrativi ovvero di trasferire la sede nell’ambito del Comune sopra indicato. Spetta invece all’assemblea dei Soci deliberare l’istituzione di sedi secondarie o il trasferimento della sede in comune diverso da quello sopra indicato.

DEL FINANZIAMENTO E DEL PATRIMONIO

Art. 4 –  FINANZIAMENTO E PATRIMONIO

L’Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:

–     con le quote versate annualmente dai Soci;

–     con i contributi straordinari deliberati con lo scopo di aumentare il patrimonio Sociale;

–     con le contribuzioni liberali e con le donazioni di Soci e di terzi;

–     con le rendite del proprio patrimonio;

–     con raccolte di fondi aventi carattere occasionale e saltuario.

Il  fondo patrimoniale dell’Associazione è costituito

–     da beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

–     da lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del patrimonio;

–     dai residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio;

E’ fatto assoluto divieto per l’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

I Soci non hanno alcun diritto al patrimonio dell’Associazione, neppure in caso di scioglimento, secondo quanto stabilito nei successivi articoli 25 e 26.

DEI SOCI

Art. 5 – I SOCI

Sono Soci tutti coloro che, osservate le norme relative all’ammissione dei Soci e versata la quota associativa, sono accolti a far parte dell’Associazione.

I Soci sono tenuti al pagamento delle quote sociali stabilite dAl Consiglio Direttivo ed all’osservanza degli altri obblighi in seguito specificati.

L’attività svolta dai soci è da intendersi a carattere puramente di volontariato. Essi non hanno diritto a nessuna retribuzione o compenso per l’attività prestata se non, eventualmente, ottenere il rimborso delle spese vive sostenute che dovranno essere dettagliatamente documentate e rendicontate.

I soci ed i loro parenti entro il terzo grado e i loro affini entro il secondo grado, nonché le società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, non potranno beneficiare di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità.

Per i soci che prestano la loro attività professionale all’Associazione il Consiglio Direttivo potrà stipulare contratti secondo le normative vigenti. L’entità economica di tali contratti non potrà essere superiore alle normali tariffe professionali, ed il tutto nel rispetto delle disposizioni dell’art. 10 comma 6 lettera e) del DLGS 460/97.

La qualità di socio è intrasmissibile e non vi può essere rivalutabilità della stessa.

Art. 6 – CATEGORIE DEI SOCI

I Soci dell’Associazione si distinguono in:

–     Soci fondatori, che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;

–     Soci  sostenitori;

–     Soci ordinari.

Sono soci sostenitori coloro che versano una quota associativa annua non inferiore al triplo di quella fissata per i soci ordinari. La quota dei soci sostenitori è approvata annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – AMMISSIONE

Per essere ammessi a far parte dell’Associazione gli aspiranti debbono:

– essere maggiorenni;

– essere di specchiata moralità;

– accettare incondizionatamente il presente statuto ed uniformarsi alle sue clausole, nonché alle prescrizioni dell’eventuale regolamento emanato a cura del Consiglio Direttivo.

Chiunque desideri essere ammesso nell’Associazione deve farne domanda al Consiglio Direttivo; con la domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri e impegni del Socio.

L’ammissione di un nuovo Socio, dopo la costituzione dell’Associazione, avviene attraverso la richiesta di ammissione presentata al Consiglio Direttivo che verifica la sussistenza in capo al richiedente dei requisiti soggettivi e ne delibera o meno l’iscrizione. In caso di mancata ammissione la delibera deve essere motivata. Le delibere con parere negativo sono appellabili al Collegio dei Probiviri.

Il nuovo Socio dovrà versare la quota associativa e l’ammissione sarà operante solo con il pagamento della stessa.

Art. 8 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI

La qualifica di Socio può venir meno:

–     per l’estinzione dell’Associazione;

–     per recesso, che potrà essere esercitato secondo le forme previste dallo Statuto;

–     per decadenza;

–     per delibera di esclusione.

a)   Il recesso si verifica quando il Socio presenta le dimissioni da Socio. Il diritto di recesso può essere esercitato in ogni momento da qualunque Socio. Il Socio che recede è obbligato all’adempimento delle obbligazioni da lui assunte nella vigenza del vincolo associativo anche nel caso in cui i relativi effetti sopravvengano successivamente.

b)   La decadenza si verifica allorché il Socio non provveda al versamento della quota o perda i requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione.

c)   L’esclusione è adottata mediante delibera del Consiglio Direttivo nel caso in cui:

–     Il Socio intraprenda azioni contrastanti con gli interessi dell’Associazione;

–     Il Socio infranga gravemente le norme previste dal presente Statuto o dal regolamento qualora emanato dal Consiglio Direttivo;

–     Il Socio venga a far parte di organismi le cui finalità siano contrapposte a quelle dell’Associazione;

–     Il Socio si trovi in grave e palese contrasto con gli indirizzi di politica generale dettati dal Consiglio Direttivo.

Il provvedimento di decadenza o di esclusione è comunicato per iscritto con raccomandata A.R. o mezzo equivalente ed ha effetto dal giorno del ricevimento da parte del Socio.

Il Socio decaduto o escluso resta obbligato agli adempimenti delle obbligazioni assunte in vigenza del vincolo associativo.

Art. 9 – DIRITTI E OBBLIGHI DEI SOCI

L’ammissione all’Associazione implica l’esercizio dei diritti e l’osservanza degli obblighi che derivano dal presente Statuto, nonché l’accettazione e l’osservanza delle decisioni regolarmente deliberate dal Consiglio Direttivo.

Ogni socio ha diritto a un voto qualunque sia il valore della sua quota.

I Soci possono esercitare i loro diritti, compreso l’esercizio del voto in assemblea, solo se in regola con il versamento della quota associativa; essi inoltre sono tenuti a comunicare tempestivamente all’Associazione ogni cambiamento di sede, domicilio, indirizzo di posta elettronica o la sostituzione di rappresentanti o delegati.

All’atto dell’ammissione i Soci si intendono vincolati all’Associazione fino a che non abbiano esercitato il recesso, non siano decaduti o vi sia stata delibera di espulsione.

DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E DELLA RAPPRESENTANZA LEGALE

Art. 10 – GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E LA RAPPRESENTANZA LEGALE

Sono organi dell’Associazione:

–     l’Assemblea dei Soci;

–     il Consiglio Direttivo;

–     il Presidente;

–     il Collegio dei Revisori o il Revisore;

–     il Collegio dei Probiviri;

DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 11 – DELL’ASSEMBLEA E SUA CONVOCAZIONE

L’Assemblea è la riunione in forma collegiale di tutti gli associati, rappresenta l’universalità dei soci ed è sovrana nelle deliberazioni riguardanti l’attività sociale ad essa sottoposte.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria ed è formata da tutti i Soci, di qualsiasi categoria essi siano.

L’Assemblea è convocata presso la sede Sociale. Il Consiglio Direttivo può convocare l’Assemblea in altro luogo purché in Italia.

L’Assemblea è tenuta:

–     almeno una volta l’anno entro centoventi giorni dalla fine dell’esercizio associativo.

–     quando il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla per discutere questioni Sociali di ordinaria e straordinaria amministrazione;

–     quando il Consiglio Direttivo sia dimissionario;

–     quando almeno 1/3 (un terzo) dei soci ne richieda la convocazione, in forma scritta, al Consiglio Direttivo, specificandone gli argomenti da porre all’ordine del giorno. La richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria avente ad oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 2/3 (due terzi) dei Soci con diritto di voto.

In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo e in presenza della richiesta di convocazione da parte di almeno 1/3 (un terzo) dei Soci, il Presidente e in difetto il Collegio dei Revisori o il Revisore, dovrà provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro trenta giorni dalla data delle dimissioni o dalla data della richiesta di convocazione.

L’avviso di convocazione per l’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria, dovrà essere inviato, mediante comunicazione scritta da inoltrare, anche per via telegramma, telefax o posta elettronica, almeno otto giorni prima della data stabilita per l’assemblea stessa; nei casi di urgenza il preavviso può essere ridotto a non meno di cinque giorni prima.

Art. 12 – PARTECIPAZIONE ALLE ASSEMBLEE

Alle assemblee potranno partecipare tutti i Soci in regola con il versamento delle quote associative dell’anno in corso e risultanti dal libro dei soci aggiornato alla data di convocazione dell’assemblea stessa.

La partecipazione può avvenire anche per delega ad altro Socio ordinario, fondatore o sostenitore. Ogni Socio potrà avere al massimo due deleghe.

Ogni Socio, di qualsiasi categoria, ha diritto ad un voto.

Art. 13 – MATERIE DEMANDATE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci delibera sulle seguenti materie:

in sede ordinaria:

–     nomina e revoca del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Revisore o del Collegio dei Revisori;

–     esame ed approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

–     esame e decisione su singoli fatti di gestione sottoposti al suo esame da parte del Consiglio Direttivo;

–     valutazione e decisione su azioni di responsabilità contro amministratori o liquidatori

in sede straordinaria:

–     modifica dello Statuto Associativo;

–     delibera dello scioglimento dell’Associazione

Art. 14 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea in sede ordinaria è validamente costituita:

–     in prima convocazione quando sia rappresentata almeno la metà dei soci;

–     in seconda convocazione o ulteriore convocazione quando siano rappresentati almeno il 5% (cinque per cento) dei soci; l’Assemblea ordinaria in seconda convocazione può essere tenuta nello stesso giorno di convocazione di quella in prima convocazione purché sia convocata almeno due ore dopo quella in prima convocazione.

L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita:

– in prima convocazione quando siano rappresentati almeno i 2/3 (due terzi) dei soci;

– in seconda convocazione quando siano rappresentati almeno la metà dei soci. L’Assemblea straordinaria in seconda convocazione non può essere tenuta nello stesso giorno di convocazione di quella in prima convocazione.

L’Assemblea straordinaria delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Tutte le deliberazioni devono essere trascritte e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea sul libro delle Assemblee.

Art. 15 – SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. In sua mancanza la presidenza spetta al Vice Presidente, se nominato, e nel caso sia assente anch’egli alla persona eletta dall’Assemblea stessa. Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario.

Le votazioni avvengono, ad insindacabile giudizio del Presidente dell’Assemblea, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

Su richiesta della maggioranza semplice dei votanti, il Presidente dovrà però indire la votazione segreta.

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16 – DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E SUA COMPOSIZIONE

Al Consiglio Direttivo è demandata la gestione dell’Associazione per tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria Amministrazione, ad eccezione di quelle di competenza esclusiva di altri Organi dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri eletti dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, sino all’Assemblea che approva il bilancio consuntivo, ed i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo decade quando viene meno la maggioranza dei consiglieri in carica. Il Presidente in tal caso provvede alla convocazione, con urgenza, dell’Assemblea dei Soci avente all’ordine del giorno la nomina del nuovo organo amministrativo.

Il Consiglio Direttivo, nel suo seno elegge, qualora non lo abbia fatto l’Assemblea:

– il Presidente;

– il Vice Presidente se ritenuto necessario.

Art. 17 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Consiglio Direttivo sono devolute le seguenti attribuzioni:

–     sviluppare le attività dell’Associazione, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini dell’Associazione;

–     curare il funzionamento tecnico, amministrativo ed organizzativo dell’Associazione;

–     deliberare in merito ai contratti da stipulare per lo sviluppo dell’attività sociale;

–     compiere tutti gli atti necessari per l’acquisizione dei fondi necessari per il funzionamento dell’Associazione;

–     redigere il Regolamento se lo riterrà necessario sottoponendolo all’Assemblea ordinaria per l’approvazione;

–     determinare le quote associative annue;

–     deliberare sulle ammissioni di nuovi Soci, informandone gli interessati e comunicando in caso di mancato accoglimento della domanda;

–     deliberare sull’espulsione dei Soci;

–     approvare i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea dei Soci.

Art.18 – LE ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno, presso la sede Sociale o in altro luogo purché in Italia, su iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno tre Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle riunioni, a scopo consultivo, persone competenti sugli argomenti da trattare.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo possono essere effettuate per telefono, fax, telegramma, posta elettronica, od altro mezzo idoneo, almeno cinque giorni prima della riunione.

Sono tuttavia valide le riunioni del Consiglio Direttivo, anche se non convocate secondo quanto in precedenza indicato quando siano presenti la totalità dei Consiglieri e la totalità dei membri del Collegio dei Revisori o il Revisore nel caso indicato all’articolo 21.

Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei propri membri e le delibere sono prese a maggioranza semplice.

Tutte le deliberazioni devono essere trascritte sul libro del Consiglio. I verbali saranno firmati dal Presidente e dal Segretario.

Art. 19 – DEL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo è nominato in seno al Consiglio Direttivo, qualora non sia stato nominato direttamente dall’Assemblea.

La durata della carica è uguale a quella del Consiglio Direttivo.

Il Presidente ha funzione di legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei soci e dei terzi, anche in giudizio ed ha i relativi poteri di firma degli atti dell’Associazione, nei limiti delle delibere del Consiglio Direttivo, ha altresì funzioni di rappresentanza istituzionale e politica.

Il Presidente inoltre:

–     vigila sull’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e sulla osservanza delle disposizioni statutarie e di legge;

–     convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e le riunioni del Consiglio Direttivo, ne determina le modalità di votazione e firma, unitamente al segretario, i relativi verbali;

–     esercita tutti gli atti e le funzioni previsti dal presente Statuto o che gli vengono conferite dal Consiglio Direttivo;

–     promuove e sostiene azioni in giudizio in nome dell’Associazione, sia essa attore o convenuto, in qualsiasi sede giudiziaria, civile, penale o amministrativa e in qualunque grado di giurisdizione; si costituisce parte civile nei processi in cui l’Associazione sia offesa dal reato; rappresenta legalmente l’Associazione anche in sede stragiudiziale; nomina e revoca avvocati e procuratori speciali determinandone i poteri; transige controversie.

In caso di impedimento, le mansioni del Presidente vengono svolte dal Vice Presidente, se nominato.

DEL COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI E DEI PROBIVIRI

Art.20 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’Assemblea ordinaria nomina il Collegio dei Probiviri, tra i nominativi segnalati dal Presidente.

I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni sino all’Assemblea che approva il bilancio e sono rieleggibili.

Il Collegio è formato da tre membri.

Il Collegio dei Probiviri ha la funzione di esaminare, su ricorso dei Soci interessati, i provvedimenti disciplinari presi dal Consiglio Direttivo.

Il ricorso al Collegio dei Probiviri dovrà essere presentato entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. I ricorsi dovranno essere esaminati dal Collegio dei Probiviri  entro 30 (trenta) giorni dalla loro presentazione e comunicati all’interessato e al Consiglio Direttivo entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione del ricorso.

Le parti dichiarano e riconoscono sin d’ora che la decisione pronunciata dal Collegio sarà irrevocabile, inappellabile e immediatamente esecutiva e sarà dalle medesime considerata ed eseguita come manifestazione della propria volontà negoziale.

Art.21 – IL REVISORE O IL COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI E LORO INCARICHI

L’Assemblea ordinaria nomina il Revisore o il Collegio dei Revisori.

Il Revisore o i componenti del Collegio dei Revisori possono essere anche non soci.

Nel caso sia nominato il Collegio dei Revisori esso è composto da tre membri.

Il Revisore o il Collegio dei Revisori durano in carica tre anni, sino all’Assemblea che approva il bilancio e sono rieleggibili.

Il Revisore o il Collegio dei Revisori deve controllare i libri contabili e Sociali, nonché il bilancio annuale e quello preventivo. Sui predetti bilanci il Collegio dei Revisori deve formulare la propria relazione da presentare all’Assemblea dell’Associazione.

I membri del Collegio dei Revisori potranno essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza avere diritto di voto.

ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art.22 – ANNO SOCIALE

Fatto salvo il primo esercizio, gli esercizi sociali hanno inizio il 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve presentare annualmente, per l’approvazione, il bilancio consuntivo e preventivo all’Assemblea dei Soci.

Art.23 – POSSIBILITA’ DI ESAME DEL BILANCIO

Il bilancio consuntivo e preventivo e la relazione del Collegio dei Revisori devono, entro 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea essere depositati, presso la sede dell’Associazione.

Tutti i Soci possono prendere visione del bilancio preventivo e consuntivo e dei relativi allegati. Inoltre essi, su espressa richiesta, possono ottenerne copia.

Art.24 – DESTINAZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE

Gli avanzi di gestione, così le riserve e il capitale dell’Associazione, non possono essere distribuiti ai Soci, anche in maniera indiretta, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ obbligatorio l’impiego degli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione.

DELLO SCIOGLIMENTO

Art.25 – SCIOGLIMENTO

Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea stabilirà le modalità della liquidazione e la nomina di uno o più liquidatori determinandone altresì i relativi poteri.

Art.26 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio eventualmente residuante dalla liquidazione ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

E’ fatto espresso divieto che il patrimonio, anche in via indiretta, sia distribuito ai Soci o a parte di essi.

DISPOSIZIONI GENERALI E CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 27 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia che dovesse insorgere tra i soci e l’associazione in relazione al presente Statuto, sua interpretazione, esecuzione, in esecuzione e risoluzione, nonché in riferimento ad ogni diritto disponibile relativo al rapporto sociale, ad eccezione delle controversie nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero, dovrà essere risolta da un collegio arbitrale, composto di tre arbitri, nominati dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Genova il quale dovrà provvedere alla nomina entro 60 (sessanta) giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente.

Nel caso il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, a cura della parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui ha la sede l’Associazione.

Gli arbitri così nominati designeranno tra loro il Presidente del Collegio Arbitrale.

Il Collegio Arbitrale deciderà, a maggioranza, secondo diritto, senza obblighi di procedura e di deposito del lodo ma rispettando il principio del contraddittorio, entro 60 (sessanta) giorni dalla accettazione della nomina.

Le parti dichiarano e riconoscono sin da ora che la decisione pronunciata dal Collegio Arbitrale sarà irrevocabile, inappellabile e immediatamente esecutiva e sarà dalle medesime considerata ed eseguita come manifestazione della propria volontà negoziale.

Le spese arbitrali saranno ripartite in misura uguale tra le parti, salva diversa decisione del Collegio Arbitrale.

Art. 28 – RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia associativa.

In originale firmato: Silvana Ozzano

===================== Miriam Quell’Oller

===================== Andrea Quell’Oller

===================== Francesco Quell’Oller

===================== Franca Favareto

===================== Giovanni Battista Napoli

===================== Emanuela Napoli

===================== Alessandro Napoli

===================== Gianfranco Bagatta

===================== Giancarlo Bocchino

===================== Canepa Luisa Teresa

===================== Ivana Gho

===================== Mainardi Archimede

===================== Ponte Maria Lucia

===================== Travi Teresa Santina

===================== Gian Carlo Corvi

===================== Carlo D’Arco Notaio (sigillo)

================================================================

E QUOTE ASSOCIATIVE:

Anche per il corrente anno solare (2017) la quota come socio ordinario, è stata stabilita in euro 10,00 e quella di socio sostenitore in euro 30,00.

Lascia un commento

*