Centrafrica (R.C.A.)

Attualmente i progetti in Centrafrica (Repubblica Centrafricana – R.C.A.), sono ben sei. Questa la pagina che li raccoglie un po’ tutti, ma per ognuno vedere quella relativa:

  1. Recupero Ospedale Roberto Molinari di Bocaranga;
  2. Recupero e sostegno al Centro Disabili e malnutriti di Bocaranga;
  3. Formazione e attrezzatura per i giovani allievi al Centro Artigianale di Bocaranga;
  4. Termine della costruzione n. 3 aule alla scuola p. Pio di Berberati;
  5. Sostegno scolastico a una quarantina di scolari orfani o figli di profughi a Bangui;
  6. Sostegno a giovani ragazze madri al Centro Nemesia di Berberati;

Aggiornato al 26 Marzo 2018 –

Provveduto all’acquisto di 200 Kg. di latte condensato in polvere e di 100 Kg. di sardine sott’olio che, insieme a quelle raccolte durante la Quaresima nelle parrocchie di don Guido Testino, verranno inviate con la prossima spedizione dei container in Centrafrica. Il valore della spesa è di 1.650,00 euro e garantirà per diverso tempo il pranzo ai bambini malnutriti e ai disabili seguiti al Centro Ar en Ciel di Bocaranga. Proprio in questi giorni il nostro socio Francesco Quell’Oller si trova per un periodo di volontariato in R.C.A. e ci ha riferito che il Centro lavora a pieno ritmo.

Non saranno uova di cioccolato che arriveranno tra qualche mese a rallegrare questi piccoli, ma sardine a condimento di riso e manioca e latte di ottima qualità che servirà alla loro crescita.

In questi giorni suor Maria Elena Berini, responsabile del centro insieme a suor Veronique è negli Stati Uniti per l’assegnazione di un premio molto speciale: alle donne coraggiose del 2017.  I terribili fatti di settembre scorso a Bocaranga, le hanno valso questo riconoscimento.

Siamo contenti di poter sostenere suor Maria Elena e le sue consorelle, della Carità di S.ta Giovanna Antida Thouret, che operano anche a Berberati,  nel sevizio a una popolazione così provata come quella della repubblica Centrafricana.

 

 

Aggiornato al 14 ottobre 2017 –

Avviato nuovo progetto, tornando in quel di Berberati. Tramite suor Ruth e suor Elvira sostenute una ventina di ragazze in difficoltà, delle quali molte già madri in giovanissima età. Per maggiori informazioni visitare la pagina relativa:

Centro Nemesia di Berberati.

Aggiornato al 27 Maggio 2017 –

 

Solo ora riusciamo a pubblicare le nuove foto ricevute da Suor Maria Elena Berini, che riguardano il Centro Arc en Ciel dedicato a Flavio per i bimbi malnutriti e disabili di Bocaranga e villaggi limitrofi.  Pur tra mille difficoltà causate dai quattro anni di guerra a partire dal 2013, grazie al costante aiuto da parte di Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus, questo centro per la riabilitazione e la nutrizione per i bimbi con difficoltà motoria e in difficili condizioni, sta andando avanti con buoni risultati.

Aggiornato all’Aprile 2017

Ricevute da Padre Cipriano le ultime foto che ritraggono i giovani allievi dell’artigianato di falegnameria insieme al loro maestro (che a sua volta fu allievo di Flavio). Una delle prove finali per la loro formazione è stata la realizzazione dell’originale “cassetta per gli attrezzi”  … quasi un esame per ottenere il diploma!!

Un’altra piccola goccia si è aggiunta all’oceano!

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Aggiornato all’8 Febbraio 2017 –

Malgrado le tristi notizie di questi giorni (vedi articolo di oggi) bisogna andare avanti e seguire con costanza l’impegno posto in questa terra così martoriata, con la certezza che in ogni caso ogni aiuto dato sia un aiuto concreto per il superamento di questa pazzesca situazione voluta dagli uomini e una vicinanza a chi altrimenti sarebbe ancora più vulnerabile e indifeso. Oltre agli aggiornamenti sulle nostre diverse pagine collegate alla R.C.A. per i progetti avviati, è doveroso allargare il più possibile l’informazione di quanto sta accadendo ….. sotto gli occhi di tutti …. senza che ci sia la volontà da parte di chi tira le fila del gioco, di porre fine a questa tragedia. Quindi la raccomandazione di far conoscere il più possibile i fatti a chi ne fosse ancora all’oscuro.

Nel rimandare alle pagine specifiche che riguardano il Centro Disabili Arc en Ciel – l’Ospedale Roberto Molinari – l’Artigianato di falegnameria (tutti a Bocaranga) – la scuola Padre Pio di Berberati – i giovani studenti sostenuti a Bangui – pubblichiamo qui le foto relative all’arrivo a Bouar dei container inviati a fine ottobre (vedi più sotto).

 

Aggiornato al 9 Dicembre 2016 – 

Dopo l’avvio dato lo scorso anno alla formazione di alcuni giovani al centro artigianale di Bocaranga (per le foto e altro vedi pagina relativa aperta nell’Ottobre 2015), inviato nuovo contributo di € 1.500,00 per altri allievi falegnami che possano apprendere un mestiere e nel contempo rifornire chi ne ha bisogno di mobili, arredi, pezzi di ricambio per ponti e strade. Sarà ancora padre Cipriano ad occuparsi di questo e a lui auguriamo di proseguire ancora per lunghi anni!!

Un po’ di più (€ 2.000,00) è stato anche inviato per consentire al Centro Arc en Ciel di proseguire nell’assistenza ai bimbi malnutriti e disabili che quotidianamente si rivolgono alle Suore della Carità. I container con latte in polvere, biscotti e sardine (vedi più sotto) non sono ancora arrivati a destinazione e nel frattempo servono altri aiuti per andare avanti e proseguire in quanto avviato ormai quattro anni fa! (vedi foto).

Aggiornato al 27 Ottobre 2016 

Dopo la visita del mese di Settembre dei nostri soci Miriam e Stefano, si è deciso di soprassedere riguardo il progetto del centro Agricolo, non essendo state ritenute idonee le condizioni per proseguire nella sua realizzazione con il supporto della nostra Associazione. In compenso è salpata oggi la nave con ben quattro container destinati alle missioni della Repubblica Centrafricana, caricati nel magazzino del Convento dei Cappuccini di Pontedecimo e contenenti anche gli alimentari acquistati da Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus per l’invio al Centro Arc en Ciel di Bocaranga. Si tratta di latte condensato in polvere per il valore di oltre 700,00 euro e di sardine sott’olio di oliva per circa € 500,00, senza contare il valore di quelle generosamente offerte dagli amici e dalle socie di Masone e il valore di biscotti donati da benefattori locali. Anche per quest’anno è garantito un sostegno ai bimbi che vengono seguiti per malnutrizione e che hanno anche problemi di disabilità motoria.

silvana-con-gli-ultimi-riempimenti-del-container 4-cont-ott-2016 latte-in-polvere-e-altri-alimenti-per-bocaranga

Per quanto riguarda i bimbi seguiti a Bangui tramite il Magis, visitare la pagina relativa alla fotogallery, alla data di oggi. Ci sono nuove foto e notizie “fresche”.

Aggiornato al 15 Luglio 2016

Anche quest’anno è stato garantito il sostegno per i bimbi orfani e figli di profughi seguiti a Bangui dai collaboratori di p. Dorino Livraghi, ora impegnato in Guinea Marittima ma ancora con il nostro contributo. Per maggiori dettagli e per le nuove foto si rimanda all’articolo relativo pubblicato in data di oggi sull’Home page.

Aggiornato al 12 Marzo 2016 

Grazie al Vicariato di Pontedecimo-Mignanego, è stata avviata come opera di misericordia per la V settimana di Quaresima quella di “insegnare a chi non sa”, invitando ad offrire materiale didattico da far pervenire alla Scuola P. Pio di Berberati, dove si stanno portando a termine i lavori iniziati lo scorso anno per il completamento di tre aule in aggiunta alle esistenti. In questi giorni ci ha chiamato l’Abbè José Pabou per gli ultimi ragguagli e presto avremo nuove foto a disposizione.

Il materiale sarà spedito tramite i container caricati nel magazzino missioni cappuccini del convento di Pontedecimo verso il mese di Novembre 2016 quindi, per chi volesse proseguire questa opera anche oltre il periodo pasquale, ci sarà la possibilità di ricevere ancora materiale scolastico (quaderni, penne, astucci, cartelle, ecc.) presso la nostra sede, che è proprio nel convento medesimo!

Ovviamente anche ITA KWE farà la sua parte nel fornire materiale a completamento di quanto sarà raccolto, per far sì che questa sorta di gemellaggio “della Misericordia” porti …. buoni frutti!!!

Aggiornato all’8 Marzo 2016

E’ già stato fatto pervenire in Centrafrica, un nuovo contributo di oltre 5.000,00 euro a copertura delle richieste ricevute ad inizio anno per migliorare sempre più le attività di recupero per i pazienti disabili ed i piccoli con deficit alimentare di cui ci si sta occupando a Bocaranga. Questo il testo del nuovo progetto:

Arc en Ciel lavori per il 2016

Arc en Ciel lavori per il 2016 (2)

Non c’è modo migliore di ricordare la giornata dedicata alle donne con un aggiornamento che riguarda l’attività del Centro recupero Disabili e Malnutriti Arc en Ciel Flavio Quell’Oller di Bocaranga, gestito da Suor Veronique e da Suor M. Elena Berini (delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida) con il supporto di Ita Kwe che ormai da tre anni ha consentito di far letteralmente “risorgere” questa struttura ideata da Flavio tanti anni fa e poi lasciata in disuso dopo la sua partenza per l’Italia. (vedi PROGETTO REDATTO DA FLAVIO NEL 1990 e anche più sotto per aggiornamenti precedenti).

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Aggiornato al 30 Novembre 2015

Di questi giorni il ricevimento di una lettera che ci fa molto piacere! Si tratta di un giovane che è stato scelto da Suor Maria Elena e da Suor Veronique per frequentare lo stage formativo a Moundou, nel Ciad meridionale, quasi al confine con la R.C.A., grazie ai fondi che sono stati messi a disposizione da Ita Kwe per il Centro Arc en Ciel di Bocaranga.

Una volta terminata la formazione potrà essere inserito nel centro, a servizio dei numerosi assistiti ed in sostegno a Suor Veronique.

Condividiamo quanto ricevuto in lingua francese e successivamente tradotto grazie alla collaborazione dell’amica Prof. Lidia Parodi.

                                                                                            Bocaranga, 6 Novembre 2015

Mi chiamo Melchi Ngoto e sono stagista al Centro Arc-en-ciel.

Vorrei ringraziare il fondatore di questo Centro, il Signor Flavio, e tutta la sua famiglia.So che ora è in Paradiso, ma il suo lavoro continua a Bocaranga. 

Ringrazio i frati Cappuccini che hanno permesso che quest’opera nascesse a Bocaranga, al servizio dei nostri fratelli handicappati.

Ringrazio il Signor Giuseppe Colombo (Wassa) per la sua disponibilità a rimettere a nuovoil Centro e non dimentico di ringraziare padre Cipriano e suor Maria Elena che hanno accettato senza esitare di inviarmi in formazione, al fine di poter in seguito anch’io essere d’aiuto ai miei fratelli disabili.

Il Direttore del Centro Nostra Signora della Pace a Moundou, padre Raffaele Maddalena, mi ha ben accolto, come il suo aiutante fra’ Francis.

E’ anche grazie agli handicappati che si trovano sul posto, che io posso formarmi: prendendo le misure sui pazienti, facendo confronti tra i diversi punti anatomici, colando lo stampo, correggendo, tagliando, termoformando e arrivando alle finiture ….

Il mio stage è stato molto positivo e penso di continuare la formazione anche il prossimo anno per migliorare il mio lavoro al servizio delle persone handicappate.

Ringrazio l’Associazione ITA-KWE FLAVIO QUELL’OLLER ONLUS con tutto il cuore.

                MELCHI NGOTO       

Giovane stagista in formazione per il Centro Arc en Ciel di Bocaranga
Melchi Ngoto e Suor Veronique
Melchi Ngoto e Suor Veronique

                                              

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Aggiornato al 9 Novembre 2015

Tra due giorni salperà il mercantile con a bordo i quattro container caricati nel magazzino del convento di Pontedecimo. In uno di questi ci sono: pomate antidolorifiche per € 300 – latte condensato in polvere per € 500 – biscotti per l’infanzia per € 200 – sardine in scatola per € 800 (di cui almeno € 350 di valore sono state donate dai parrocchiani di Masone, che ringraziamo!), per un valore complessivo di 1.800 euro di merce più il calcolo ancora da ricevere per le spese di viaggio. Il tutto arriverà a destinazione tra circa due mesi ed è diretto a Bocaranga (R.C.A.) con una piccola consegna anche alle Suore della Misericordia di Ndim, anch’esse impegnate nell’assistenza sanitaria ai malnutriti (presso le quali era stata Miriam nel febbraio 2012 – prima della costituzione di Ita Kwe). Per quanto riguarda altri beni di diverso genere, sono state inviate stoffe, fili, macchina da cucire professionale per il cuoio e altro materiale di sartoria, per contribuire ulteriormente a quanto descritto appena sotto e accessori e parti nuove per il gruppo elettrogeno dell’Ospedale, che necessita già di manutenzione malgrado abbia solo due anni di vita (ma gli anni africani non sono come i nostri!!)

Aggiornato al 13 Ottobre 2015

Partito con il versamento di € 7.500,00 il nuovo progetto che riguarda la formazione artigianale  di 20 famiglie a BocarangaTutti i dettagli nella pagina relativa.

Aggiornato al 30 Luglio 2015

Come già anticipato nell’ultimo aggiornamento, anche quest’anno è partita la copertura per il sostegno scolastico a 30 alunni di Bangui (R.C.A.), dove la situazione socio-politica lascia ancora spazio a molti disagi e insicurezze. Ancora più doveroso l’aiuto da parte nostra, dopo aver esaminato la dettagliata relazione collaboratori p. Dorino Livraghi, redatta in francese e gentilmente tradotta da una cara amica per permettere a tutti una lettura più agevole e comprensiva di come si sia svolto lo scorso anno scolastico. Purtroppo durante l’anno è deceduta YAMBOLI SANGO Jennifer, una bimba che era subentrata a sua volta ad una che non aveva potuto proseguire la scuola: non abbiamo neppure la sua foto da poter ricordare come viso. Una preghiera comunque è assicurata per lei e per tutti quei giovani in difficoltà e in pericolo a causa degli egoismi e delle cattiverie dei “grandi”.

Interessante anche la proposta di mettere in contatto tra loro i bimbi sostenuti dalla nostra Associazione. Senza … andare fino in India, ma rimanendo in Centrafrica si potrebbe realizzare un gemellaggio tra quelli della Scuola p. Pio a Berberati (di cui le ultime foto delle aule in via di completamento più sotto) e questi “trenta” alunni di Bangui. Provvederemo a metterli in contatto tramite i missionari operanti in loco.

D’accordo con il Magis, anche questa volta la cifra messa a disposizione da Ita Kwe Flavio Quell’Oller è di euro 7.800,00 – versati in data 29 Luglio 2015.

 

Aggiornato al 27 Maggio 2015

Anche per quest’anno ITA KWE garantirà il sostegno scolastico a 30  bimbi e ragazzi della Repubblica Centrafricana, facendo partire il contributo di circa 8.000 euro nel mese di luglio, per permettere al gesuita p. Dorino Livraghi di effettuare tutte le procedure necessarie per la frequenza al nuovo anno scolastico.

Di oggi anche la pubblicazione di un articolo, sulla rivista ufficiale del MAGIS, in cui si fa esplicitamente riferimento alla nostra Associazione in merito al progetto di recupero scolastico dei bimbi rimasti orfani o abbandonati.

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Aggiornato al 7 Maggio 2015

Gli ultimi aggiornamenti sono per Berberati, con nuove foto che documentano lo stato dei lavori per il completamento delle tre aule alla Scuola p. Pio.

Scuola p. Pio (1)
R.C.A. – Berberati – Scuola p. Pio – Aule in fase di completamento grazie agli aiuti inviati da Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus

 

Scuola p. Pio a Berberati
Berberati – scuola p. Pio – Particolare dei muri eretti in precedenza per le nuove aule e poi lasciati al degrado

Aggiornato al 3 Maggio 2015

Nuova galleria fotografica per documentare l’attività al Centro Arc en Ciel dedicato a Flavio e da lui ideato ben 25 anni fa. Grazie a Suor Veronique e a Suor Maria Elena per la lettera che ci hanno inviato e per la costanza con cui portano avanti il recupero dei bimbi malnutriti e disabili

 

Carissimi amici dell’Associazione ITA-KWE FLAVIO QUELL’OLLER ONLUS

Dopo aver terminato la ristrutturazione, ed essere stato rimesso a nuovo, con vari colori che lo rendono accogliente, il Centro di rieducazione per disabili « ARC EN CIEL, cioè ARCOBALENO » ha aperto le sue porte ai primi di gennaio 2013.

Una bella foto di Flavio troneggia nella prima sala dove vengono accolti i bambini, le mamme e adulti bisognosi di cure. Provengono da Bocaranga e altri villaggi della zona.

Siamo equipaggiati con un buon materiale fornito da amici e dal gruppo di sostegno italiano ITA KWE: parallele, vibro massaggiatore, lampada infrarossa, un piccolo gruppo elettrogeno…Al centro presta il suo servizio suor Véronique offrendo massaggi, ginnastica, nutrimento ai bambini malnutriti.

Collaboriamo con il medico dell’ospedale che sovente ci manda bambini o adulti bisognosi di nutrizione o cure, massaggi, ginnastica… e anche bambini provenienti dalla nostra scuola S. Bakita.

Data la situazione precaria del paese, la povertà si é installata in quasi tutte le famiglie, molti bambini soffrono di carenze alimentari. Per questo con l’aiuto dell’Associazione in memoria di Flavio abbiamo potuto costruire una cucinetta con magazzino per sistemare i vari prodotti alimentari e le attrezzature di cucina acquistate. Abbiamo assunto una mamma per preparare da mangiare, un pasto tutti i giorni per i bambini denutriti e per le mamme che accompagnano i loro bimbi.

Il centro Arcobaleno, offre cure e speranza. Grande é la nostra gioia quando i bambini poco a poco, riprendono forza e riescono a camminare timidamente, con le stampelle o senza. Quando gli adulti riprendono fiducia in se stessi e si sforzano di venire a farsi curare nonostante le distanze e la fatica.

Purtroppo la gente in questo periodo d’insicurezza, non riesce a pagare, oppure dona un povero contributo. Ci sono più di 20 bambini che vengono al Centro per le cure e diamo loro da mangiare, cosi pure alle mamme.

Vi ringraziamo di cuore per quanto fate per il Centro che continua a funzionare GRAZIE al vostro generoso aiuto e sostegno.

Un GRAZIE di cuore a tutti coloro che da vicino o da lontano si rendono « fratello o sorella » di coloro che portano la fatica di un handicap e che nel quotidiano non riescono a far fronte alle difficoltà della vita. Che il loro sorriso vi colmi di bene!

Sr. M. Elena Berini et Sr Véronique Zah

Bocaranga 19 Marzo 2015

Questo è solo un … assaggio .. di quanto è stato fatto in poco più di due anni al Centro Arc en Ciel. Per vedere tutte le foto, visitare la galleria relativa

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Aggiornato al 17 Febbraio 2015

Oltre al post pubblicato in data di oggi, da cui si può ricavare qualche aggiornamento in genere sulla situazione attuale in R.C.A. e sulla permanenza dei volontari G. B. Montaldo e di Marco nella diocesi di Bouar, copiamo un link di una relazione molto interessante inviataci da p. Dorino Livraghi, con il suo punto di vista da osservatore in prima linea: CENTRAFRICA – vale la pena aprire il documento e leggere qualcosa per avere le idee più chiare su quanto sia successo in poco più di due anni di conflitto interno.

Altro documento interessante e che ci riguarda da vicino è la relazione sulle varie attività svolte dalla Caritas di Bangui, coordinata da p. Dorino, in cui si danno tutti gli aggiornamenti riguardo il nostro progetto di sostegno scolastico al gruppetto di trenta bimbi in difficoltà. Sebbene un po’ lungo, anche questo documento è prezioso e cita diverse volte la nostra Associazione ed il ricordo di p. Dorino per Flavio. Vi invitiamo almeno ad aprirlo:

CENTRAFRICA-Padre Livraghi Azione della Caritas-CVX – 2014

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Aggiornato al 26 Gennaio 2015

A distanza di sei mesi dall’avvio del progetto cerchiamo di fare il punto della situazione, che purtroppo non intravede ancora la sicurezza necessaria per un ritorno alla normalità. Questa una breve comunicazione della ONG gesuita dalla quale è partito il progetto a cui la nostra Associazione ha aderito:

Roma, 16 gennaio 2015 – Direzione Magis

“Di fronte a questa catastrofe umanitaria, il MAGIS si è unita alla Caritas CVX (Comitato di Vita Cristiana) di Bangui presieduta dal missionario gesuita p. Dorino Livraghi per dare una risposta concreta a quanti, tra i più bisognosi, hanno bussato alla missione cattolica della capitale in cerca di aiuto. Grazie soprattutto alla risposta immediata dell’Associazione “ITA KWE Flavio Quell’Oller” una ONLUS che ha sede a Genova, si è potuto garantire a 30 bambini di Bangui la possibilità di iscriversi a scuola, a settembre del 2014″.

Subito sotto la mail inviataci il 31 Dicembre 2014 da p. Dorino che, oltre alla tensione per gli eventi di guerra (il quartiere di cui parla è quello in cui ultimamente ci sono stati i rapimenti – vedi dal 19 al 23/01/2015 su R.C.A. gennaio), deve fare i conti anche con la salute ed è rientrato da poco per potersi curare:

“Carissima Silvana e carissimi tutti di Ita Kwe,
grazie per i vostri aguri natalizi. Vi auguro anch’io ogne bene in questo tempo natalizio e lungo tutto il Nuovo Anno 2015. Le Comité de Pilotage continua a condurre il progetto del servizio ai 30 bambini adottati e anche ai molti altri che abbiamo recentemente cooptati utilizzando una parte dei soldi ricevuti.
Difficile per me dirvi come vanno le cose qui. Abitiamo vicino ad un quartiere di Bangui, Boy-Rabe,  marcato con il colore rosso. Ogni notte si sentono spari, ed al sorgere del sole ci arrivano notizie di persone molestate e anche uccise, di furti e di violenze diverse. Le forze internazionali cercano di mettere fine a questa situazione, ma non si vedono frutti convincenti. Circola la voce che tra truppe francesi (Sangaris) e la  MINUSCA (truppe africane dell’ONU) l’intesa non è perfetta. Il governo centrafricano … ci si domanda se ha qualche voce in capitolo e se c’è un progetto direttivo della sua azione. Aspettiamo ancora di vedere se la riunione attualmente in corso a Nairobi, che raggruppa i gruppi opposti di Djotodia e di Bozizé ad esclusione di rappresentanti ufficiali del governo, darà qualche risultato incoraggiante, come pure quelli del Forum previsto a Bangui durante il mese di gennaio.
E’ in giugno che dovrebbero avere luogo le elezioni che metteranno fine al tempo di transizione e che dovrebbero dare al paese un nuovo governo stabile. Ma sarà possibile farle, vista la moltitudine di operazioni preparatorie che sarebbero da garantire per fare delle vere elezioni?
Continuate a pregare per queste popolazioni martoriate, alle quali si esita ad augurare un nuovo anno felice, dal momento che tutto sembra far prevedere che molto probabilmente felice non sarà.
Vi annuncio una decisione che ho preso molto recentemente: verso la metà di gennaio dovrò rientrare in Italia, per qualche cura.  Siate comunque tranquilli. Lascerò a Bangui le cose in ordine, affinché il nostro progetto continui a svilupparsi in modo corretto. Per ora vi mando tanti aguri di cose belle e un abbraccio. Dorino sj”
 
Seguono alcune foto che indicano la realizzazione del progetto: 

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Aggiornato al 26 Novembre 2014 

P. Dorino continua la sua opera di servizio verso i bimbi di Bangui, tra i quali ci sono anche i “nostri trenta figli a distanza” – nella copertina della rivista missionaria possiamo vedere alcuni dei loro volti e presto aggiorneremo con le loro notizie che dovrebebro essere buone, considerando il periodo di calma relativa che si respira in R.C.A.

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Aggiornato al 31 ottobre 2014 –  Nuovo progetto per contribuire al futuro del Centrafrica! Dopo essere partiti da Bocaranga (diocesi di Bouar) con l’ospedale ed il centro recupero disabili, siamo passati per Bangui, la capitale, con il sostegno a distanza per trenta bambini seguiti per noi dai padri gesuiti. Questa volta ci spostiamo nella diocesi di Berberati, per il completamento di tre aule nella scuola p. Pio, costruita anni fa da Monsignor Agostino Delfino.

Cartina Geografica della Repubblica Centrafricana (R.C.A.)
Cartina Geografica della Repubblica Centrafricana (R.C.A.) dalla quale si riconoscono le principali città e cittadine di maggiore importanza – il territorio è vasto due volte l’Italia

Aggiornato all’8 Settembre 2014 –  Ecco i volti dei bimbi di Bangui di cui abbiamo già dato notizia più sotto. Potrete fare la loro conoscenza tramite l’articolo collegato al link e anche nella galleria fotografica relativa.  Grazie a chi ha contribuito al loro sostegno per questo anno scolastico!

Aggiornato al 22 Luglio 2014  –  Dopo gli aggiornamenti del 3/07 (che potete leggere più sotto), sono seguiti da parte nostra diversi contatti con p. Dorino e con i responsabili in Italia del Magis, l’organismo che segue nel mondo i vari progetti promossi dai Gesuiti. Nel caso specifico, si sta cercando di garantire l’effettiva frequenza scolastica dei bambini  presi in considerazione che, essendo orfani o dispersi dai genitori, si trovano comunque ad avere alcuni parenti che, durante il corso dell’anno scolastico, potrebbero sviare i loro piccoli dall’impegno educativo, vuoi per il sopraggiungere di altri problemi legati ai disordini in R.C.A., vuoi per motivi di salute, vuoi per negligenza.

Per questo p. Dorino Livraghi si avvarrà in loco di collaboratori che seguiranno  alcuni di essi, incaricandosi personalmente anche del trasporto fino alle scuole e delle comunicazioni necessarie per il buon funzionamento del sistema e la tutela dei bimbi.

Si è concluso, quindi, effettuando in data di oggi il bonifico, di aumentare la cifra inizialmente prevista (di € 7.000) ad almeno € 7.800,00 in modo da creare un fondo da cui attingere per sopperire alle piccole spese che si potrebbero presentare nel corso dell’anno, lasciando l’eventuale rimanenza in uso per l’anno seguente.

Ci sembra bello poter vedere almeno in foto i visi dei “nostri bimbi” di Bangui!! Creeremo al più presto una photo gallery!!

Aggiornato al 3 Luglio 2014  – Per rendere sempre più concreta la nostra azione in favore di questa popolazione così martoriata (sia fisicamente che psicologicamente, dato il perdurare della guerra e dell’insicurezza), nell’ultimo consiglio di ITA KWE, tenutosi il 25 Giugno scorso, è stato approvato un nuovo progetto. 

Grazie alle attività dei Padri Gesuiti a Bangui, in particolare di p. Dorino Livraghi, del quale avevamo già pubblicato alcuni scritti nella pagina degli aggiornamenti dal Centrafrica (il 15/02/2014) ci è stata segnalata la possibilità di partecipare attivamente alla fase di rilancio per il futuro della Repubblica Centrafricana. Un occhio di riguardo dev’essere per i bambini!

Così, come già fatto per il Perù contribuendo alla vita della “Scuola sulla sabbia”, anche dopo il grande impegno della costruzione del muro di protezione e dell’elettrificazione, per almeno tre anni ci assumeremo l’impegno di sostenere economicamente l’istruzione scolastica di un gruppo di bambini. Si tratta della copertura delle spese necessarie per la frequenza scolastica di trenta bambini, chi rimasto orfano, chi separato forzatamente dai genitori, chi con gravi problemi economici familiari.

P. Dorino, da buon gesuita, ha fatto un lavoro molto preciso, riportando tutti i nomi e anche i dati anagrafici di cui è in possesso. Più avanti pubblicheremo sia questa “lista”, che ci fa entrare in contatto con i “nostri” bimbi che sosteniamo a distanza, sia le loro foto.  Per ora, e ci sembra la cosa più urgente, ci apprestiamo a fare il bonifico (euro 7.000,00) per l’anno scolastico 2014/2015, che in R.C.A. inizierà in agosto, riportando in sintesi le cifre del progetto:

                              3  bambini frequenteranno una Scuola Materna;
                            23  bambini una Scuola Primaria;
                              4  bambini una  Scuola Secondaria (1° ciclo)
 
La spesa per quest’anno scolastico (2014/2015) è così calcolata:
                   3  x  120 000  Fcfa (franchi CFA)    =     360 000   Fcfa
                 23  x  150 000  Fcfa                          =   3 450 000  Fcfa
                   4  x  175 000  Fcfa                          =     700 000   Fcfa
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Tot:   4 510 000 Fcfa  =  6876 euro (arrotondando di nostra iniziativa = € 7.000,00)
Oltre a mantenere fede anche in futuro a quanto realizzato finora per Bocaranga (vedi più sotto) fare qualcosa di concreto anche a Bangui ci rasserena, sperando che presto le armi smettano di seminare morte e il popolo torni a vivere senza il terrore!
Ovviamente p. Dorino sarà il nostro riferimento sul luogo e garantirà che ogni bimbo venga seguito al meglio (proprio come se fossero tutti e trenta figli nostri!). Grazie!!!
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Aggiornato all’11 Maggio 2014 – La situazione in Repubblica Centrafricana è sempre più tragica. Per leggere le ultime informazioni visitare la pagina dal 5 Maggio 2014 e per un quadro generale della zona di cui ci occupiamo, andare sulla pagina madre: AFRICA.

I progetti in Repubblica Centrafricana si riferiscono al ripristino dell’Ospedale Roberto Molinari e al Centro Recupero disabili Arcobaleno Flavio Quell’Oller, entrambi a Bocaranga.  Per maggiori informazioni scorrere più sotto, all’inizio della pagina.

Aggiornato al 16 Aprile 2014   –  In data di oggi è stato fatto il bonifico a favore della Vice Provincia del Centrafrica e del Ciad a Bouar per la cifra di € 3.000,00 a nome suor Maria Elena Berini, delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida, operanti a Bocaranga, per l’uso del Centro Recupero Disabili Arc en Ciel Flavio Quell’Oller, di cui ci siamo occupati grazie al socio Giuseppe Colombo, che negli ultimi due anni ha soggiornato in modo continuativo a Bocaranga ed è rientrato poco prima dei gravissimi eventi del dicembre 2013.

Nel mese di marzo suor Veronique, mandandoci i resoconti del 2013, ci aveva scritto anche riguardo la triste situazione dei bimbi malnutriti seguiti al centro, facendo una richiesta per realizzare una cucina adiacente al centro e acquistare un po’ di provviste (vedi più sotto).

Successivamente con suor Maria Elena, la Madre Superiora, aveva inviato una descrizione più ampia di come si svolgeva l’attività a favore dei disabili. La riportiamo di seguito:

Giuseppe Colombo con suor Veronique ed il suo aiutante, impegnati quotidianamente al centro per disabili.
Giuseppe Colombo con suor Veronique ed il suo aiutante, impegnati quotidianamente al centro per disabili.

“Il centro ARC-EN –CIEL Flavio Quell’Oller é inondato di colori che lo rendono  luminoso e accogliente. Apre le sue porte ogni mattina dalle ore 8 alle 12,00 al pomeriggio dalle ore 15 alle 17,00 . Suor Véronique e il suo aiutante, dopo aver messo in ordine il centro, accolgono le mamme con i loro piccoli. Ogni giorno ci sono una decina di bambini che vengono per essere curati, la maggioranza di essi è musulmana.

Suor Veronique misura un bimbo al centro Arc en ciel
Suor Veronique misura un bimbo al centro Arc en ciel di Bocaranga

Il lunedì e il martedì si fanno le consultazioni per i nuovi casi che si presentano, mentre i giorni successivi sono dedicati ai massaggi per gli adulti al mattino e al pomeriggio ai bambini e gli scolari. Lavoriamo in collaborazione con il medico dell’ospedale e la dottoressa Ione Bertocchi, quando è di passaggio a Bocaranga. La maggioranza dei casi che seguiamo sono bambini disabili a causa di iniezioni mal fatte, che hanno provocato paralisi agli arti inferiori. Gli adulti invece sono delle emiplegie.

Riabilitazione al Centro Arc en Ciel di Bocaranga - R.C.A.
Riabilitazione al Centro Arc en Ciel di Bocaranga – R.C.A.

Facciamo quindi massaggi, esercizi di ginnastica, insegniamo alle mamme come continuare la ginnastica a casa. Uno dei problemi che abbiamo constato è la malnutrizione: mancanza di cibo ricco di vitamine, quindi la crescita e lo sviluppo dei bambini sono ritardati. Li nutriamo quindi prima di iniziare le cure.

Angolo per il riposo al Centro Arc en Ciel di Bocaranga
Angolo per il riposo al Centro Arc en Ciel di Bocaranga – R.C.A.

Grande è la nostra gioia quando vediamo dei piccoli reggersi sulle loro gambette e muovere i primi passi da soli … Cosi’ pure quando degli adulti riprendono poco per volta l’uso degli arti ammalati. Per il nostro lavoro utilizziamo molte pomate, anti-infiammatori che costano abbastanza, ai i più deboli, diamo un pasto sostanzioso al giorno, perché non serve curare quando il ventre è vuoto!  Il problema che sovente ci fa riflettere è che l’apporto locale è molto debole, sensibilizziamo le famiglie sperando che qualcosa di più si muova.

Bimbi accolti al centro Arc en Ciel di Bocaranga
Bimbi accolti al centro Arc en Ciel di Bocaranga – Repubblica Centrafricana

Data la situazione d’insicurezza del paese e i saccheggi, si prevede una carestia alimentare, tra un paio di mesi.  Contiamo sul vostro aiuto generoso, per continuare l’Opera che ci avete affidato. Non possiamo fare dei miracoli, ma possiamo ridurre le sofferenze di tanti bambini e adulti.

Ringraziamo la vostra Associazione in memoria di Flavio per l’aiuto che ci fornite per donare Speranza a questi bambini.  Ringraziamo di cuore Giuseppe Colombo per aver rimesso a nuovo il Centro ARC-EN-CIEL, per la preparazione del materiale necessario per la ginnastica e vari esercizi fisici,  per le stampelle e altro… per la sua disponibilità.

Lo aspettiamo di nuovo a Bocaranga, a braccia aperte!

Che il sorriso e la gioia contagiosa di questi bimbi, vi colmi il cuore di tenerezza, come colmavano il cuore di Flavio quando era con loro”.

                  Sr. Véronique et sr. M. Elena

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Siamo davvero contenti che, malgrado la situazione sempre più tragica del centrafrica, queste suore continuino il loro servizio ai più deboli, accogliendo anche tanti musulmani.

Ultimamente abbiamo anche avuto via e-mail i ringraziamenti di Suor Veronique per alcune pomate (come dice lei costose, ma recuperate tramite uno dei nostri soci – che qui ringraziamo!), che Renata Dutto è riuscita a portare con sé durante il suo rocambolesco viaggio di rientro in R.C.A.

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Riportiamo lo scritto ricevuto a fine Marzo 2014 da Suor Veronique, responsabile del Centro recupero disabili Arc en Ciel e dalla sua superiora Suor Maria Elena Berini,  

“Dopo aver attraversato un periodo di grande insicurezza, riprendiamo lentamente una vita quasi normale, anche se siamo sempre in una situazione d’inquietudine.  In questa triste guerra, a pagarne le conseguenze sono i più deboli, i bambini che soffrono di malnutrizione, di paura, di abbandono.

La scuola ha ripreso da due settimane: abbiamo cercato d’individuare i bambini che hanno bisogno di una alimentazione più sostenuta e ricca.

Per questo vi chiediamo un aiuto finanziario perché possiamo acquistare cibo, materiale di cucina. Avremo bisogno anche di una donna che possa preparare i pasti ai bambini bisognosi, e se possibile costruire una piccola cucina al centro recupero disabili.

I bambini da seguire, per il momento sono 25, ma prevediamo che il numero aumenterà data la crisi alimentare e la penuria di prodotti di prima necessità

Vi ringraziamo di cuore per l’aiuto che ci darete. Grazie per la vostra sensibilità  e amore per questi bambini duramente provati ma che hanno voglia di vivere, di sorridere, di ricevere gesti di amore”. Sr. Véronique

Segue un elenco di materiale necessario per la messa in funzione di una piccola cucina adiacente il centro (per accogliere quei bimbi che oltre ad essere malnutriti, arrivano portati dalle loro mamme facendo chilometri e chilometri) e di generi alimentari che si dovrebbero reperire nelle cittadine intorno a Bocaranga o in Ciad o in Cameroun, perché i mercanti arabi di Bocaranga non ci sono più. 

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Aggiornato al 15 Marzo 2014

Ieri abbiamo ricevuto una mail da p. Cipriano, che non segnala situazioni di rilievo, per cui immaginiamo che un peggioramento non ci sia stato, e da suor Veronique e suor Maria Elena (delle suore della Carità di S. Giovanna Antida). Pare che al centro il lavoro prosegua e che non ci siano stati disagi particolari. Ringraziamo il Signore!!

Aggiornato al 29 gennaio 2014

Le modifiche alla pagina segnalata sotto, con gli aggiornamenti quotidiani, ha raggiunto un numero tale di scorrimento che ha la memoria a tappo! Gli eventi sono sempre tragici e per seguire ancora meglio vi rimandiamo alla pagina AFRICA per approfondire le ragioni storiche di tanta violenza e disperazione, aprendo un’ulteriore pagina per andare avanti con gli aggiornamenti quotidiani.

Aggiornato al 7 Dicembre 2013

La situazione è talmente critica che va seguita di giorno in giorno, per capire bene come si stanno svolgendo i fatti.

Tornato Giuseppe Colombo raccontandoci le ultime notizie, continuamo a sperare che le attivita seguite da Ita Kwe a Bocaranga possano essere mantenute in ordine e utili allo scopo, senza che i Seleka facciano troppi danni, nè alle strutture, nè alla popolazione.

Aggiornato al 12 Maggio 2013 – h 18.50

La situazione nella Repubblica Centrafricana, invece rimane ancora molto critica, anche se Giuseppe Colombo ha continuato ad aggiornarci sul buon andamento dei lavori al centro di recupero per disabili (Arc en ciel Flavio Quell’Oller), dove oltre a lui sono impegnati suor Veronique (novizia delle suore della Carità di St. Giovanna Antida ai tempi di Flavio), come fisioterapista e un collaboratore locale come aiutante.

Il 2 maggio 2013 hanno fatto ritorno in Italia Danilo, Agostino e Vittorio. Quest’ultimo, insieme a Giuseppe, ha provveduto all’installazione del nuovo gruppo elettrogeno e all’impianto in alcuni reparti dell’ospedale, con la soddisfazione di essere riusciti a lavorare indisturbati dai ribelli della Seleka e  l’illusione di essere stati preservati dalle loro razzie.

Inaugurazione del nuovo gruppo elettrogeno
Il dottore, un infermiere e il responsabile dell’ospedale insieme a Giuseppe Colombo per l’inaugurazione del nuovo gruppo

Per ora infatti la situazione in quella zona è ancora tranquilla e il lavoro prosegue, anche perché il centro di recupero accoglie regolarmente una sessantina di pazienti, di tutte le etnie, religioni e località limitrofe e l’ospedale è uno dei pochi in tutto il Centrafrica di proprietà dello Stato, anche se da sempre tutti i lavori eseguiti (ancora prima di quelli fatti da Flavio) sono stati finanziati dalle missioni e dall’Italia.

Ingresso al reparto di maternità
Giuseppe, in pausa, con il nuovo primario dell'ospedale di Bocaranga All’Ospedale Roberto Molinari di Bocaranga, davanti al reparto maternità, ristrutturato grazie a Giuseppe Colombo, per mezzo di Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus
Concludiamo questi brevi aggiornamenti con un augurio particolare alle mamme centrafricane, perché da oggi, nel giorno dedicato alle mamme di tutto il mondo, anch’esse possano godere della cura e dell’attenzione di cui finora hanno dovuto fare a  meno!

Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe
Mamme con i loro bimbi e alcune cose inviate da Ita Kwe

Questa foto ci era stata inviata già da un po’ via internet in una delle rare occasioni in cui da Bocaranca erano riusciti ad avere la connessione. Pur nella sua tristezza ci sembra bello inserirla, a testimonianza che il materiale inviato è stato veramente consegnato ed è utilizzato allo scopo. Ci auguriamo che presto tutti i disagi portati dai ribelli possano cessare, per poter provvedere prima della fine dell’anno ad un altro invio, questa volta più consistente, di prodotti alimentari per i malnutriti, perché, come ci ha detto Giuseppe, spesso un bimbo che ha problemi motori deve essere prima nutrito e rimesso in forze, poi si può provvedere alla riabilitazione.

L’Africa!!

Malgrado le ultime notizie, datate 6 aprile 2013, di cui riportiamo solo uno stralcio significativo tratto da un articolo su “misna”, i nostri amici volontari laici che si trovano da febbraio in R.C.A., ci hanno mandato anche alcune foto rassicuranti, che riportiamo più sotto, dicendoci che rimarranno finché ci sarà un minimo di sicurezza.

Adesso vi invitiamo a leggere ciò che segue:

“In un paese fermo e provato dall’offensiva armata cominciata lo scorso dicembre, a lanciare un appello alla solidarietà è stato lo stesso ministro della Sanità di Bangui, Aguide Soumouck. “C’è un enorme bisogno di medicinali che servono a curare le patologie più frequenti, tra cui la malaria, che si sono aggravate e sono aumentate nelle ultime settimane” ha denunciato il ministro, assicurando che “pian piano il funzionamento degli ospedali della capitale sta tornando regolare dopo che il personale sanitario ha ripreso a lavorare e grazie al sostegno dei partner internazionali”.     

Dopo il colpo di stato della Seleka, il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), Medici senza frontiere (Msf) e il Jesuit Refugee Service (Jrs) avevano lanciato l’allarme per l’emergenza umanitaria creatasi in Centrafrica e chiesto l’apertura di corridoi umanitari oltre a denunciare l’insicurezza e i saccheggi subiti dalle strutture medico-sanitarie. Oltre a centinaia di feriti la crisi politico-militare ha causato almeno 175.000 sfollati interni mentre 29.000 persone si sono rifugiate nella vicina Repubblica democratica del Congo e un altro flusso crescente sta raggiungendo il confinante Ciad. Nelle strade di Bangui, all’indomani del golpe, la Croce Rossa ha raccolto almeno 78 corpi senza vita”.  

Dopo aver letto questo capiamo ancora di più l’intento di Giuseppe Colombo di voler restare per essere in qualche modo d’aiuto. All’ospedale di Bocaranga si stava iniziando a ripristinare l’impianto elettrico, grazie al gruppo elettrogeno e al materiale da noi inviato a dicembre. Un nuovo dottore era stato assegnato dal Ministero della Sanità e le cose stavano procedendo bene. Al centro per disabili “Arc en ciel Flavio Quell’Oller” era stato realizzato un pozzo nuovo per la fornitura diretta dell’acqua (senza dover dipendere ogni volta dalla Missione) e i disabili seguiti con regolarità da suor Veronique e da Giuseppe Colombo si aggiravano  intorno al numero di oltre cinquanta.  Poco prima di Pasqua ci erano arrivate queste foto, che ci avevano stretto il cuore e dato speranza.

Continuiamo a sperare e credere che le cose prima o poi cambieranno!! Rimaniamo uniti a quella parte di mondo che non riesce a trovare pace e sentiamo davvero loro fratelli!!!

Giuseppe, come Flavio
Giuseppe con un piccolo “Angelo” di Bocaranga!

P. Cipriano con un piccolo assistito dal centro Arc en Ciel Flavio Quell'Oller a Bocaranga
P. Cipriano con un piccolo assistito dal centro Arc en Ciel Flavio Quell’Oller a Bocaranga

 

Solo ora (19/12) riusciamo ad aggiornare questa pagina! Ben 4 container sono partiti dal capannone del magazzino di Via Rivera (Convento Cappuccini di Pontedecimo) e 3 dal centro missionario dei frati Carmelitani del Bambin Gesù di Arenzano, diretti in Cameroun per essere poi trasferiti nelle missioni della diocesi di Bouar (R.C.A.), caricati relativamente sulle navi in partenza il 4  e il 12, con arrivo previsto a Douala verso la fine dell’anno. All’interno materiali, attrezzi, pezzi di ricambio, generi alimentari, materiale sanitario e prodotti di ogni tipo, da suddividere tra le varie case missionarie.  Tra le tante cose sono partiti anche il gruppo elettrogeno ed il necessario per rimettere a nuovo l’impianto elettrico dell’ospedale di Bocaranga; i generi alimentari per i bimbi malnutriti, seguiti sia a Ngaoundaye, dalla caterinetta Renata, che a Bocaranga, nel reparto dell’ospedale Roberto Molinari (di cui più sotto una foto della corsia).

A Febbraio del nuovo anno Giuseppe Colombo farà ritorno in missione per portare a termine il lavoro di recupero che ha egregiamente coordinato durante gli otto mesi di permanenza durante quest’anno, coadiuvato da Vittorio, collaboratore della Dott.sa Ione Bertocchi. Di seguito riportiamo alcune foto relative alla fase di carico a Pontedecimo e cogliamo l’occasione per ringraziare i numerosi e validi volontari (di cui diversi soci di Ita Kwe) che già dal mese di settembre sono stati preziosi per la preparazione dei colli e delle liste dei materiali e che hanno avuto, durante le due settimane della seconda metà di novembre, giornate pienissime di lavoro arricchite dalla condivisione e dalla convivialità, oltre che dal …. mal di schiena e la stanchezza!! GRAZIE A TUTTI DI CUORE ANCHE A NOME DEL CENTRO MISSIONARIO CAPPUCCINO LIGURE.

volontari al lavoro
preparando i container
carico e recupero spazio
Cercando di utilizzare tutto lo spazio possibile.

tutti al lavoro!

fine lavoro

Tutte le foto si riferiscono al carico del terzo container e, come si può vedere l’entusiasmo è ancora tanto!!

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Come abbiamo già inserito in prima pagina, Giuseppe Colombo è rientrato il 1° Novembre dal Centrafrica, portandoci notizie su come stanno procedendo i lavori a Bocaranga. Ci ha lasciato anche molto materiale fotografico  che documenta la realizzazione del nostro primo progetto.  Vi invitiamo a leggere anche  l’articolo relativo in Home Page, perché ci sono foto diverse da queste, che ci limitiamo ad inserire senza didascalia, in attesa di avere il tempo per descriverle bene. Si riferiscono ai lavori all’ospedale, alle condizioni dei letti ed al loro recupero, alla consegna dei 50 nuovi materassi, al vecchio gruppo elettrogeno che verrà sostituito con quello che abbiamo acquistato  e che arriverà verso gennaio a destinazione, per essere montato con i fili e gli accessori necessari, alle condizioni in cui versava il centro di recupero per i disabili e a come è stato “recuperato” intitolandolo “Centro Arcobaleno Flavio Quell’Oller” (in una foto si vede Giuseppe all’opera con il cemento del pavimento).   Insomma già tanto lavoro è stato fatto e per questo ringraziamo i missionari cappuccini, gli allievi e muratori di Bocaranga, le autorità locali che si sono fatte carico della conservazione, le suore della Carità di Santa Giovanna Antida, che hanno assegnato una loro suora per la fisioterapia e sopratutto Giuseppe Colombo, che è già deciso di ripartire a febbraio per portare a compimento il famoso progetto di Flavio, per il recupero dei disabili. I locali del centro devono essere ancora arredati e completati con gli attrezzi necessari. Già qualcosa partirà con i container di fine novembre ed il resto verrà inviato in seguito.

serviva proprio una ripulita!

L’impianto elettrico ha dei problemi, ma forse bisogna cambiare il gruppo!!

     

Come preparare i pavimenti divertendosi

interno centro recupero disabili
Centro recupero disabili Arc en ciel a Bocaranga - R.C.A.
Gli abitanti della zona hanno voluto intitolare il centro di Bocaranga a Flavio: per l’esattezza “Arcobaleno Flavio Quell’oller”

GRAZIE ANCHE A TUTTI VOI PER IL SOSTEGNO CHE CI AVETE DATO E LA FIDUCIA CHE RIPONETE IN NOI.  VI ASSICURIAMO CHE, SULL’ESEMPIO DI FLAVIO, CERTI DELLA SUA VICINANZA SPIRITUALE, FAREMO DEL NOSTRO MEGLIO E SARA’ ANCHE MERITO VOSTRO!! Come disse un medico, dopo essere riuscito a tornare in Africa portando a compimento il desiderio giovanile di fare qualcosa di concreto per quel continente: “Il sogno di una persona è un sogno; Il sogno di due persone è un progetto; il sogno di tante persone si realizzerà!”   Chissà se tutti insieme riusciremo davvero a realizzare quel vecchio sogno che Flavio aveva tenuto nel cassetto  (vedi in fondo alla pagina).

Per l’Africa avremo notizie fresche dopo il rientro di Giuseppe Colombo (il 1° novembre), che si trova a Bocaranga da Febbraio e che ci porterà anche qualche foto dei lavori realizzati, ma le notizie  che abbiamo avuto via lettera e telefono sono già molto positive e tutto procede per il meglio.  Il gruppo elettrogeno è pronto per essere spedito e partirà con la spedizione dei frati cappuccini intorno alla metà di novembre.

IL 26 LUGLIO 2012 AVEVAMO SCRITTO:

Flavio dopo il salto da sei metri dal tetto dell’ospedale di Bocaranga

Salve a tutti: amici, associati, simpatizzanti e visitatori casuali del sito. L’entusiasmo è tale che siamo partiti in quarta e abbiamo accolto la richiesta di aiuto delle autorità locali responsabili dell’ospedale di Bocaranga, Repubblica Centroafricana, che ci hanno chiesto ufficialmente di collaborare per il recupero di alcuni reparti.  Per ora abbiamo inviato il primo contributo per l’ acquisto di pittura, una cinquantina di materassi, materiale per la muratura e le piccole riparazioni,  fili elettrici e tutto ciò che serve per ridare dignità alla struttura (10.000 euro). Sul luogo c’è Giuseppe Colombo, amico fraterno di Flavio e vecchio compagno d’Africa, che sta dirigendo i lavori e, insieme a p. Cipriano e alla dott.sa Ione Bertocchi, cerca di coinvolgere attivamente la popolazione per far sì che i risultati vengano mantenuti e facciano parte

Condizioni dei letti in uno dei reparti

della cultura di conservazione e sviluppo, messa in pratica e non solo teorizzata. Appena possibile verrà acquistato e inviato anche un gruppo elettrogeno, con i relativi accessori, per rimettere a nuovo anche l’impianto elettrico del reparto di chirurgia.  Flavio aveva a cuore la struttura dell’ospedale, e non si risparmiava per esso, anche a costo di rimediare ….. qualche frattura!!!   Nel 1995 una piccola equipe di volontari era andata con lui a rimettere a posto alcuni padiglioni (foto sotto), ma ora urgono altri lavori dovuti anche al lungo periodo di disordine che c’è stato in Centroafrica fino al 2009 e oltre.

UN SOGNO NEL CASSETTO

Prima di rientrare in Italia nel marzo del 1990, a conclusione del suo ultimo periodo in Africa come volontario laico, Flavio è riuscito a redarre un bel progetto per lo sviluppo e l’ampliamento del centro di formazione artigianale di Bocaranga, con un’apertura speciale verso le esigenze della popolazione locale e per continuare e migliorare il recupero e la formazione dei giovani disabili a cui si era dedicato in modo particolare durante gli ultimi quattro anni di volontariato. Qualcosa di questo è stato realizzato, ma tanto è rimasto in sospeso e, successivamente, il disagio dovuto alle razzie dei ribelli e alle azioni di forza dell’esercito hanno bloccato ogni cosa. L’artigianato di Bocaranga, però, ancora oggi è attivo con la formazione ed il lavoro dei falegnami e dei muratori. Tanto di quel progetto, però, è rimasto un bel “sogno nel cassetto”, ma vale la pena leggere quello che Flavio ci aveva lasciato scritto nel suo quaderno e, magari, riuscire a realizzarlo ora! Basta rimboccarsi le maniche e incontrare altre persone di buona volontà che abbiano voglia di proseguire con noi il cammino che abbiamo intrapreso!!

Per prendere visione clicca qui: PROGETTO REDATTO DA FLAVIO NEL 1990

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