Il mistero delle farfalle

Il mistero delle farfalle si svela credendo che la vita non muore ma si trasforma, come fanno le farfalle che rinascono in primavera.

Così è per i nostri cari:  A-more = Non-muore!

Sempre … per chi ci crede, le farfalle sono molto speciali, che siano ‘SANGARIS’ oppure no,

Per ciò apriamo oggi questa pagina (6 Dicembre 2013 – 45° anniversario di morte del papà di Flavio, Attilio)  partendo ovviamente dal ricordo che ci ha lasciato Flavio:

Aletta interna della copertina di "Prima che sia troppo tardi"
Foto scattata in occasione della Cresima di Alessandro – maggio 2011 – ricordando il papà e pensando al mistero delle farfalle ….

 

apri il link: Nulla ti turbi, nulla ti sgomenti! 

La foto riportata sotto è stata pubblicata all’inizio del libro “Prima che sia troppo tardi” ed è stata scattata a Bocaranga nell’agosto 1988 dall’amico Leo Guadagno, dottore che ha prestato servizio di volontariato presso l’Ospedale di Bocaranga prima degli anni ’90.

Flavio a Bocaranga nel 1988 - foto scattata dal Dott. Leo Guadagno
Nella poesia scritta all’età di circa quattordici anni, anche Flavio vedeva nelle farfalle un segno di rinascita dopo il torpore dell’inverno (inserita in “Buon compleanno”) e oggi ci sembra interessante notare che ricorre il 45° anniversario della morte del papà Attilio (6 Dicembre 1968) e il 40° mese di quella di Flavio (6 Agosto 2010). Le farfalle continuano a volare vicino a noi!

 

Aggiungiamo una bella riflessione (ringraziando la nostra socia Tania!), in cui non si fa riferimento ad un nostro caro, che non c’è più, ma ad una serie di cose che finiranno!

 

Non c’è più

Io credo, Signore,  che al termine del cammino
non c’è ancora da camminare ma la fine del pellegrinaggio.

Credo, Signore, che alla fine della notte
non c’è più notte ma l’aurora.
Credo, Signore, che alla fine dell’inverno
non c’è più inverno ma la primavera.


Credo, Signore, che dopo la disperazione
non c’è ancora disperazione ma la speranza.
Credo, Signore, che al termine dell’attesa
non c’è ancora attesa ma l’incontro.
Credo, Signore, che dopo la morte
non c’è ancora morte ma la vita.

                                          

                                           Joseph Folliet

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